Politica e Sanità

nov262014

Ferie non godute: il responsabile di Uoc ha diritto all''indennità sostitutiva

«È la conferma di ciò che andiamo dicendo da anni: il diritto alle ferie è costituzionale e qualora il dirigente non abbia potuto goderne per motivi indipendenti dalla propria volontà ha un diritto pieno al risarcimento». Così il segretario nazionale di Anaao Assomed Costantino Troise commenta la sentenza della Corte di Appello dell’Aquila, secondo la quale i dirigenti medici che siano titolari del potere di attribuirsi il periodo di ferie senza alcuna ingerenza del datore di lavoro, come i direttori di struttura complessa, hanno il diritto, una volta cessato il rapporto di lavoro, a vedersi corrisposta l’indennità sostitutiva per ferie non godute, qualora il mancato esercizio di detto potere e quindi la non fruizione del periodo di riposo, siano dipesi da necessità aziendali eccezionali e obiettive, ostative alla suddetta fruizione, e in ogni caso indipendenti dalla volontà del lavoratore.
La vittoria in appello dell’Anaao, secondo Troise «fa giustizia anche di una cattiva abitudine delle aziende a pensare che i medici, per il solo fatto di rivestire la qualifica dirigenziale, abbiano tutti il potere di auto-organizzare il proprio lavoro, non solo per quanto riguarda l’orario giornaliero e settimanale ma anche riguardo alle ferie. Solo per i direttori di struttura complessa esiste questo potere che comunque è limitato dalle necessità organizzative che l’azienda tende a far valere soprattutto quando c’è il blocco del turnover».
Troise denuncia che troppo spesso «si fanno ricadere sui medici le conseguenze della carenza di organici dovuti a inefficienze organizzative e a difficoltà economiche costringendoli non soltanto a lavorare al di là del dovuto, come dimostra la procedura di infrazione della Corte di Giustizia europea, ma addirittura ci si vuole sottrarre all’obbligo di risarcire almeno il danno arrecato».
Tutto ciò si inserisce nel contesto di una situazione generale in cui «gli organici insufficienti si ripercuotono sulla qualità dei servizi e sulla sicurezza delle cure per i cittadini e sulla salute degli stessi operatori».

Renato Torlaschi


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