Politica e Sanità

lug272012

Farmacisti in sciopero: siamo virtuosi ma ci puniscono

Siamo virtuosi e ci puniscono” lo ha detto il premier Mario Monti riferendosi all’andamento infausto dello spread, lo ripetono i farmacisti tra gli slogan dello sciopero di ieri, indetto per protestare contro i tagli previsti dalla spending review

“Siamo virtuosi e ci puniscono” lo ha detto il premier Mario Monti riferendosi all’andamento infausto dello spread, lo ripetono i farmacisti tra gli slogan dello sciopero di ieri, indetto per protestare contro i tagli previsti dalla spending review. E i dati della protesta sono molto alti, stando alle cifre riportate da Federfarma l’85% a livello nazionale, con punte del 93% nell’area del milanese. «È una delle rare volte che i farmacisti abbassano la saracinesca in tutta Italia e già questo dice qualcosa dell’insostenibilità di questi tagli» sottolinea Annarosa Racca, presidente di Federfarma, che ha partecipato alla manifestazione milanese in Piazza della Scala. Una manifestazione che, come spiega la stessa Racca vuole mettere in evidenza quali sono i servizi offerti dalle farmacie: dalle autoanalisi con pressione alla misurazione della glicemia, dalla prenotazione delle visite mediche tramite Cup allo screening del colon-retto. Sulla stessa linea la manifestazione di Roma dove i farmacisti hanno misurato gratuitamente le pressione, «a simboleggiare» spiega una nota di Federfarma Roma «tutti quei numerosi servizi attualmente offerti dalle farmacie sul territorio a tutela della salute pubblica, servizi ora a rischio». «I tagli vanno a colpire un servizio sociale fondamentale» spiega il presidente di Federfarma. «Un sistema virtuoso che in questi anni è già stato fortemente penalizzato. Per essere precisi, negli ultimi 10 anni l’aumento degli oneri delle farmacie è stato stimato in 7 miliardi di euro» aggiunge Racca. Lo sciopero si è svolto su tutto il territorio nazionale e ha visto la partecipazione dei titolari, ma anche dei collaboratori, ai quali in risposta ai timori ventilati da Conasfa, la giornata sarà regolarmente retribuita. Una manovra di questo tipo «rende inevitabili provvedimenti come riduzione delle ore di lavoro e licenziamenti» spiega una farmacista non titolare intervenuta alla manifestazione. E non finisce qui, come spiega in conclusione Annarosa Racca «sciopereremo ancora. Questa è la prima di una serie di manifestazioni che i farmacisti faranno, finché la loro voce non sarà ascoltata. Abbiamo un calendario di iniziative, che poco alla volta pubblicizzeremo».

Le immagini della manifestazione di Milano

Marco Malagutti


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