lug62012
Per consumo di farmaci procapite l’Italia è, nel 2011, al secondo posto in Europa, con 30 confezioni a cittadino, dopo la Francia, che ne totalizza 45, ma prima di Gran Bretagna (26) e Germania (18). Questo è uno dei dati che emerge dal Rapporto Ormed sull'uso dei farmaci in Italia 2011 dell'Aifa. In media, gli italiani hanno acquistato nell’anno un totale di 1,8 miliardi di confezioni, con 963 dosi giornaliere di farmaci di classe A prescritte ogni 1.000 abitanti (+0,7% rispetto al 2010). Per quanto riguarda l’aderenza alle terapie, da un'analisi condotta nel periodo 2010-2011 su un campione di 700 medici di medicina generale per una popolazione di circa 929.118 pazienti, è emerso che l'80% degli eventi cardiovascolari che insorgono prima dei 75 anni è prevenibile, ma l'aderenza alle terapie dei pazienti con ipertensione è in calo del 3,1%, con alcune differenze regionali: i liguri sono i meno assidui, mentre marchigiani e umbri sono i più attenti. Anche i malati di depressione smettono di curarsi prima del tempo: l'aderenza alla terapia è minore dell'1,4% rispetto al 2010 e solo i giovani e le donne seguono di più il trattamento. Per quanto riguarda l'impiego improprio degli antibiotici per la cura di raffreddori e influenza, che per l'80% dei casi hanno causa virale e non batterica, invece è diminuito nel 2011 del 3,8% rispetto all'anno precedente, mentre vi è un impiego di antinfiammatori per periodi troppo prolungati in soggetti a rischio.