Politica e Sanità

lug292016

Enpam sottoscrive fondo Atlante 2, Snami: medici non possono sostenere banche

«Grande sconcerto e preoccupazione per la decisione presa da Enpam di sottoscrivere il Fondo Atlante 2 destinato al salvataggio di Banca Mps» A manifestarlo in una nota il presidente nazionale dello Snami Angelo Testa sottolineando come «dopo i quasi tre miliardi di euro investiti all'epoca della presidenza Parodi in titoli derivati ad alto rischio, che ancora oggi gravano sul bilancio del nostro Ente di previdenza, e nonostante le numerose rassicurazioni dell'attuale presidente Alberto Oliveti sul fatto che l'epoca degli investimenti rischiosi era definitivamente tramontata, i Medici vedono di nuovo messi a repentaglio i loro contributi» «Riteniamo» aggiunge Piero Maria Benfatti, responsabile nazionale Snami per i rapporti con Enpam, «che il compito del nostro ente di previdenza sia quello di garantire le pensioni dei medici e disapproviamo ogni operazione che possa mettere a rischio questa inderogabile priorità, soprattutto a tutela delle generazioni più giovani. Nei mesi scorsi un tempestivo ricorso al Tar da parte di Snami ha bloccato Enpam Sicura, società in house della Fondazione Enpam che in soli tre mesi aveva assunto 41 persone e bruciato ben 1.250.000 euro».

«Come Snami» conclude Angelo Testa «continueremo a monitorare con grande attenzione gli sviluppi della partecipazione Enpam nel Fondo Atlante, riservandoci ogni eventuale azione, anche in sede giudiziaria, a salvaguardia dei contributi pensionistici di tutti i medici italiani e chiediamo a Oliveti di darci immediati ragguagli formali». «Una decisione di questa portata merita consultazioni a tutto campo e una campagna seria e approfondita di informazione con i medici» commenta, dal canto suo il segretario generale del Sindacato dei Medici Italiani-Smi, Pina Onotri.

«Non possiamo rimanere al margine di scelte strategiche per il futuro dell'ente previdenziale, per le nostre pensioni, ma anche per gli asset strategici de Paese. Come, perché? Con che rischi, con che vantaggi per i medici e per l'Italia? Invece, l'assenza di confronto sta creando disagio, preoccupazione, giustificate e forti contrarietà. In questa sede, e in questo momento,​ non ​ esprimiamo, una valutazione finanziaria ed economica,​ che non ci compete,​ ma pensiamo che sia necessaria una seria analisi politica».
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