giu72011
Enpam, consuntivo 2010 con un attivo di 1,1 miliardi
Si è chiuso con un attivo di 1,1 miliardi di euro e un saldo positivo delle attività non previdenziali pari a 50 milioni il bilancio 2010 dell’Enpam. I dati sono quelli del consuntivo che la Fondazione ha presentato nei giorni scorsi: le entrate ammontano a circa 2,6 miliardi, 2,2 dei quali provenienti dai contributi previdenziali dei medici e 400 circa dal patrimonio dell’ente. Le uscite invece si sono assestate a 1,5 miliardi, 1,1 per i trattamenti previdenziali erogati e 350 milioni circa per costi di gestione, tassazioni e altre voci. «Il bilancio» è il commento di Alberto Oliveti (foto), vicepresidente vicario dell’Enpam «conferma che prosegue quell’opera di rafforzamento dell’Enpam che ha già lasciato traccia nei bilanci 2008 e 2009, giudicati “confortanti” dall’ultima relazione della Corte dei Conti». Per quanto concerne le recenti polemiche sugli investimenti dell’ente, la presentazione del bilancio è stata l’occasione per ribadire che i conti sono sotto la lente: «E’ in corso una ristrutturazione per ammorbidire gli effetti di un eventuale default su alcuni titoli a rischio acquistati prima della crisi» prosegue Oliveti «tant’è vero che oggi l’eventuale perdita stimata è scesa dai 400 milioni del 2008 a circa 290».Resta invece confermata la “manovra” di fine anno con cui l’Enpam intende allinearsi ai criteri di stabilità previsti dalla Finanziaria 2007, a cominciare dall’equilibrio a 30 anni tra contributi e pensioni. «Come già detto» conferma Oliveti «non verranno toccati i diritti acquisiti e i trattamenti in essere. E ricordo che se oggi l’Enpam non rispetta il parametro non è per colpa dei conti. E’ come se l’Oms abbassasse improvvisamente i valori-soglia per il colesterolo: ci sarebbe un incremento degli individui a rischio, ma non per un peggioramento delle abitudini alimentari. L’asticella dell’equilibrio è stata alzata troppo in fretta».