Endocrinologia

nov282016

Efficacia e sicurezza delle statine dimostrata da revisione di trial clinici randomizzati e meta-analisi

Una recente revisione ha esaminato i dati di dimostrazione di efficacia e sicurezza del trattamento con statine. «Gli autori sottolineano che le prove derivanti dagli studi randomizzati e controllati e dalle meta-analisi forniscono informazioni affidabili, dal momento che rappresentano l'apice della piramide della qualità dell'evidenza scientifica» spiega Massimo Procopio, SCDU Endocrinologia, Diabetologia e Metabolismo, AOU Città della Salute e della Scienza, Torino. «D'altra parte, segnalano che l'opinione che le statine provochino comunemente reazioni avverse, soprattutto muscolari (mialgie, astenia), è sostenuta da studi osservazionali con intrinseci limiti metodologici e possibili confondenti».

Studi randomizzati su larga scala dimostrano che la terapia con statine riduce il rischio di eventi vascolari maggiori di circa un quarto per ogni mmol/L (= 39 mg/dL) di riduzione di colesterolo LDL nel corso di ogni anno di assunzione, dopo il primo. Inoltre, i benefici assoluti della terapia con statine dipendono dal rischio assoluto individuale di eventi vascolari occlusivi. A ciò va ricordato che la terapia con statine è stata distinta in tre classi (intensità bassa, media e alta), in base alla percentuale raggiunta di riduzione del colesterolo LDL (rispettivamente <30%, 30-50%, >50%) indipendentemente dalle caratteristiche dei pazienti e dalla concentrazione basale di colesterolo. «Poiché la riduzione degli eventi cardiovascolari (CV) è proporzionalmente correlata alla riduzione assoluta del colesterolo LDL» riferisce Procopio «la terapia intensiva con statine dovrebbe essere impiegata in pazienti ad alto rischio CV piuttosto che in quelli con elevate concentrazioni di colesterolo».

La terapia con statine ha dimostrato di ridurre il rischio di malattia vascolare per ogni anno di assunzione, cosicché sarebbero conseguibili maggiori benefici assoluti con una terapia più prolungata e tali benefici persisterebbero nel lungo termine. La terapia con statine può anche causare eventi avversi sintomatici (per esempio, dolori muscolari o debolezza) fino a circa 50-100 pazienti (0,5-1,0% del danno assoluto) per 10mila trattati per 5 anni. Tuttavia, studi randomizzati controllati con placebo hanno dimostrato definitivamente che quasi tutti gli eventi avversi sintomatici, che vengono attribuiti alla terapia con statine nella pratica clinica, non sono in realtà causati da essa.

«Per questi motivi è preoccupante che affermazioni esagerate circa le reazioni avverse correlate alla terapia con statine possano essere responsabili del loro sottoutilizzo tra i pazienti a elevato rischio di eventi CV. Infatti, mentre i rari casi di miopatia e sintomi correlati, che vengono attribuiti alla terapia con statine, generalmente si risolvono rapidamente quando il trattamento viene interrotto, possono essere fatali gli attacchi cardio- o cerebro-vascolari, che possono verificarsi se la terapia con statine è interrotta inutilmente» conclude Procopio.

Bibliografia 
Collins R, Reith C, Emberson J, et al. Interpretation of the evidence for the efficacy and safety of statin therapy. Lancet, 2016; 388: 2532-61.

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