Endocrinologia

nov132018

Carcinoma tiroideo differenziato, lobectomia da preferirsi alla tiroidectomia totale anche in termini di recidività

Le linee guida attuali consentono, in termini di estensione di chirurgia iniziale, la lobectomia come trattamento per carcinomi papillari della tiroide (PTC) di stadio N0, dimensioni da 1 a 4 cm e senza estensione extratiroidea. Tale raccomandazione ATA del 2015 è molto differente da quella del precedente documento del 2009, che conteneva una forte raccomandazione a un ricorso quasi costante alla tiroidectomia totale (TT) nei pazienti con cancro tiroideo superiore a 1 cm come procedura chirurgica iniziale, in assenza di controindicazioni. Questa nuova raccomandazione si è basata sui risultati di precedenti studi che hanno dimostrato esiti clinici simili a seguito di lobectomia o TT. Tuttavia, questi studi si sono concentrati solo sui risultati di sopravvivenza e i dati relativi alle differenze di recidiva sono limitati. Poiché la fase I del carcinoma tiroideo differenziato (DTC) presenta in genere una prognosi eccellente con una sopravvivenza specifica della malattia a 10 anni del 98 -100% appare necessario un confronto in termini di recidive per decidere se eseguire una lobectomia o una TT sulla base di prove solide.

Per colmare questa lacuna, un gruppo di ricercatori coreani, guidati da Eyen Song, del Centro Medico Asan del Collegio medico dell'Università di Ulsan, ha esaminato pazienti con dimensioni del tumore =/>1 cm e < 4 cm per identificare eventuali differenze di sopravvivenza libera da malattia (DFS) tra i pazienti sottoposti a lobectomia e a TT. «Conducendo un'analisi per coppie corrispondenti dei principali fattori clinicopatologici, abbiamo inteso determinare se l'estensione della chirurgia fosse associata alla comparsa di recidiva» scrivono. Gli autori hanno condotto uno studio retrospettivo di coorte in un singolo istituto terziario (il Centro Medico Asan) dal 1998 al 2007. Sono stati arruolati 2.345 pazienti con PTC di dimensioni da 1 a 4 cm. Sono stati esclusi i soggetti con metastasi linfonodali cervicali laterali (LN) o metastasi distanti (M1) al tempo del trattamento iniziale. La DFS è stata confrontata usando la corrispondenza per punteggio di propensione in rapporto 1: 1 in pazienti abbinati per età, sesso, dimensione del tumore, estensione extratiroidea, multifocalità e metastasi linfonodali cervicali.

La lobectomia è stata eseguita in 383 (16,3%) pazienti e la TT in 1,962 (83,7%) soggetti. Nell'analisi delle coppie corrispondenti (381 pazienti in ciascun gruppo), nessuna differenza significativa in termini di DFS è stata osservata durante un follow-up mediano di 9,8 anni (HR 1,35, 95% CI 0.40-1.36, p = 0.33). Dopo stratificazione per dimensione del tumore, il DFS non differiva tra i gruppi lobectomia e TT con tumori di 1-2 cm e 2-4 cm (HR 1.57, 95% CI 0,75-3,25, p = 0,228 per tumori di 1-2 cm; HR 0,93, 95% CI 0,30- 2,89, p = 0,902 per tumori di 2-4 cm). L'analisi multivariata ha mostrato che l'estensione chirurgica non ha svolto un ruolo indipendente nello sviluppo strutturale persistente/ricorrente della malattia (HR 1,43, 95% CI 0,72-2,83, p = 0.306). In conclusione, scrivono gli autori dello studio, «i pazienti con PTC di dimensioni da 1 a 4 cm sottoposti a lobectomia hanno mostrato tassi di DFS simili a quelli di pazienti sottoposti a TT dopo aver controllato i principali fattori prognostici. Ciò supporta la fattibilità della lobectomia come approccio chirurgico iniziale per questi pazienti e sottolinea che la dimensione del tumore non dovrebbe essere un'indicazione assoluta per la TT».

Arturo Zenorini

Thyroid, 2018 Oct 30. doi: 10.1089/thy.2018.0554. [Epub ahead of print
https://www.liebertpub.com/doi/10.1089/thy.2018.0554


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