Embolia

dic192012

ASA dopo anticoagulazione per un episodio di TEV “idiopatico”

È noto che i pazienti che hanno avuto un primo episodio di TEV “idiopatico” possono avere un rischio discretamente elevato di recidiva dopo la sospensione della anticoagulazione. Un recente studio pubblicato sul NEJM ha voluto verificare se l’assunzione...
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dic132012

Tev, recidive ridotte con terapia anticoagulante prolungata

Un trattamento anticoagulante prolungato con apixaban sia a dose terapeutica (5 mg) che per tromboprofilassi (2,5 mg) riduce il rischio di recidive di tromboembolismo venoso (Tev) senza aumentare il tasso di sanguinamento maggiore. Lo dimostrano gli esiti...
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dic42012

Anche in chirurgia ambulatoriale o DH indispensabile stratificare il rischio di TEV

Sempre più di frequente la chirurgia è diventata pratica ambulatoriale o di day hospital. Al momento non esistono dati relativi all’incidenza precoce (a 30 gg dall’intervento) del tromboembolismo venoso (TEV) in questo particolare setting di pazienti....
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dic42012

Trattamento sostitutivo in menopausa e TEV

È noto che il trattamento sostitutivo in menopausa è correlato con una aumentata incidenza di tromboembolismo venoso (TEV). Meno nota è la possibile differenza che le diverse formulazioni della terapia possono avere sul rischio di TEV. A tale riguardo...
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nov272012

È sicuramente il momento dei nuovi anticoagulanti orali

Interessante una Review da poco pubblicata sull’ACP Journal degli Annals of Internal Medicine che sintetizza i risultati di efficacia e di sicurezza dei nuovi anticoaglulanti orali (NOA) quando utilizzati per la profilassi del tromboembolismo nei pazienti...
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nov272012

Tev, nuovi anticoagulanti simili ad antagonisti Vit K

Rispetto agli antagonisti della vitamina K, i nuovi anticoagulanti orali (rivaroxaban, dabigatran, ximelagatran e apixaban) presentano un rischio simile di recidive di tromboembolismo venoso acuto (Tev) e di mortalità generale, sebbene rivaroxaban mostri...
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nov192012

Asa a basse dosi in prevenzione secondaria Tev

In caso di primo episodio di tromboembolismo venoso (Tev) non provocato, dopo il trattamento iniziale con eparina e poi con warfarin per qualche mese, il paziente può giovarsi dell'acido acetilsalicilico (Asa) a basse dosi per prevenire le recidive....
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ott172012

Immobilità in Bpco aumenta rischio tromboembolismo venoso

I pazienti affetti da malattia polmonare cronica ostruttiva presentano un rischio maggiore di decesso durante l'ospedalizzazione ed entro 30 giorni dalla diagnosi di tromboembolismo venoso (Tev). L'immobilizzazione in questi soggetti è un fattore di...
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ott112012

Embolia polmonare, punteggi per escluderla con certezza

In medicina primaria, se il punteggio di Wells (algoritmo decisionale basato su 7 variabili) è inferiore o uguale 4 e insieme il test qualitativo del D-dimero è negativo, si può escludere in modo affidabile e sicuro un'embolia polmonare. Lo dimostra...
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set262012

Profilassi del TEV in chirurgia ortopedica maggiore: un confronto fra i vari anticoagulanti

Una revisione sistematica, con una meta analisi di 37 RCT, effettuata dai ricercatori dell’Evidence-Based Practice Center dell’Hartford Hospital – Connecticut, ha valutato l'efficacia comparativa e la sicurezza delle LMWH nei confronti degli altri anticoagulanti...
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