apr162012
Tromboprofilassi prolungata: meno embolie, più sanguinamenti
Nei pazienti avviati a sostituzione totale d'anca (o a chirurgia ortopedica maggiore, in generale), una tromboprofilassi prolungata riduce il rischio di tromboembolismo venoso, embolia polmonare e trombosi venosa profonda (Tvp), ma aumenta il rischio...

gen272012
Ictus criptogenici da tachiaritmie atriali subliniche
I pazienti con periodi di tachiaritmia atriale subclinica - senza fibrillazione atriale (Fa) clinica - rilevati frequentemente dai loro pacemaker, sono significativamente associati a un rischio maggiore di ictus ischemico o di embolia sistemica. Questo...

gen162012
Tvp, trombolisi catetere-guidata opzione efficace
Nel trattamento di una trombosi venosa profonda (Tvp) ileofemorale, la trombolisi catetere-guidata, aggiuntiva alla terapia anticoagulante convenzionale, permette di ridurre il rischio di sindrome post-trombotica, e dovrebbe essere sempre considerata...

nov212011
Rivestimento polimerico biodegradabile: bene nel long-term
Lo stent con rivestimento polimerico biodegradabile a rilascio di biolimus (Bes) si dimostra non inferiore a quello con polimero durevole a eluizione di sirolimus (Ses) e, rispetto a quest'ultimo, riducendo il rischio di eventi cardiaci associati a trombosi...

nov92011
Identificati fattori predittivi di trombosi precoce dello stent
È stato identificato un gruppo di elementi associati in modo indipendente a trombosi precoce dello stent. Gli elementi individuati sono tre geni (Cyp2c19, Abcb1 e Itgb3) e due fattori correlati a clopidogrel (dose di carico, utilizzo di inibitori di pompa...

set272011
Eparina ultra-light previene trombosi in pazienti oncologici
Si apre una nuova era nell’area delle eparine a basso peso molecolare. Entrano in campo le cosiddette “ultraleggere” che promettono un’azione antitrombotica con ridotti rischi emorragici. Capostipite della famiglia è semuloparina, presentata nei giorni...

set132011
Rischio di trombosi e conta leucocitaria per predire l’infarto
Al momento del ricovero di un soggetto con infarto miocardico acuto, la semplice combinazione della conta leucocitaria e del Timi (thrombosis in myocardial infarction) risk score può fornire ulteriori informazioni utili a predire gli outcomes dei pazienti....

mar252011
Buon controllo fattori di rischio riduce impatto di aterotrombosi
Meno del 60% dei pazienti con malattia aterotrombotica stabile ha un buon controllo dei cinque fattori maggiori di rischio cardiovascolare, ma un migliore controllo di questi ultimi si associa a un impatto positivo sui tassi di eventi cardiovascolari...

feb252011
Fa: rischio ictus ridotto con apixaban
Nei pazienti con fibrillazione atriale non candidabili alla terapia con antagonisti della vitamina K come il warfarin, l’impiego di apixaban (inibitore del fattore Xa) riduce il rischio di ictus o embolia sistemica in modo statisticamente superiore...
