Diritto Sanitario

giu122018

Uso compassionevole del farmaco, quando il ministero può procedere a erogazione gratuita

Il diritto soggettivo nasce sulla base delle previsioni della legge ordinaria e degli atti amministrativi da questa previsti, cosicché, si è sostenuto che, nel quadro normativo costituito dall'art. 10, comma 1., del d.l. n. 463 del 1983, convertito in legge n. 638 del 1983, il quale dispone- con limitazione costituzionalmente legittima- che il prontuario terapeutico comprende i farmaci prescrivibili a carico del servizio sanitario nazionale individuati in base ai criteri dell'efficacia terapeutica e dell'economicità del prodotto, l'utente del servizio nazionale non ha diritto al rimborso della spesa per l'acquisto di un medicinale che, con riguardo ai criteri anzidetti e nel corretto esercizio del potere discrezionale affidato al Ministero della Sanità, deputato all'approvazione del prontuario anzidetto (quindi, non disapplicabile), non sia in questo compreso, non rientrando tra i farmaci che, ai sensi del comma 2 dello stesso art. 10, risultino indispensabili e insostituibili per il trattamento delle forme o situazioni morbose contemplate da tale norma. (Avv. Ennio Grassini - www.dirittosanitario.net)
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