Diritto Sanitario

gen92019

Truffa aggravata ai danni dello Stato per dichiarazione falsa di medico

La falsa dichiarazione resa dal medico ha in ogni caso impedito ai funzionari della USL di valutare l'incidenza della libera professione, ed ha in questo modo inibito il previsto controllo da parte dell'ente pubblico e, quindi, ha indotto in errore chi doveva determinare l'ammontare delle erogazioni. Al di là della questione relativa alla riduzione o meno dei massimali, infatti, la falsa dichiarazione ha consentito al sanitario di percepire le indennità di associazione, per collaboratore e per infermiere.

Indennità che sono escluse per il medico che non sia associato, cioè per colui che, svolgendo attività libero professionale strutturata per più di 5 ore a settimana, non può far parte di una associazione (cfr. Art. 54, comma 5, dell'Accordo Collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale). (Avv. Ennio grassini - www.dirittosanitario.net)
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