Diritto Sanitario

giu292017

Solo la guardia medica provvisoria è compatibile con la borsa di studio

Non esclude l'antigiuridicità dell'attività di guardia medica svolta dal sanitario, sul presupposto, sostanzialmente, della riconducibilità della stessa alle eccezioni di cui all'art.19, comma 11, legge n. 448/2001. A tal riguardo, va evidenziato che la deroga prevista da tale ultima disposizione, di carattere eccezionale e, dunque, non suscettibile di alcuna interpretazione estensiva, riguarda incarichi fortemente caratterizzati dal requisito della provvisorietà, per sole sostituzioni a tempo determinato o in caso di carente disponibilità di medici già iscritti negli elenchi della guardia medica notturna e festiva e della guardia medica turistica convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale. Nel caso all'esame, per contro, il convenuto, pur non avendo stipulato un contratto di prestazione d'opera come titolare del servizio di assistenza sanitaria, risulta, comunque, aver svolto un'attività di guardia medica, connotata dall'assenza di provvisorietà ed occasionalità.

Viene in rilievo non già una responsabilità di carattere essenzialmente sanzionatorio, discendente dalla mera violazione di una norma, ma una responsabilità connessa al danno erariale conseguente allo sviamento delle risorse pubbliche relative alla borsa di studio, (danno) da imputare a titolo risarcitorio al medico, il quale, agendo in violazione dell'incompatibilità sopra ricordata, si ponga nella condizione di non poter trarre dal corso di formazione tutte le utilità altrimenti ritraibili. (Avv. Ennio Grassini - www.dirittosanitario.net)
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