Diritto Sanitario

dic52018

Le modalità di selezione previste dall'art. 21 ACN per la specialistica ambulatoriale

Non s'ignora che, con riguardo al conferimento degli incarichi ai medici della medicina generale in regime di convenzione, la giurisprudenza di questa Corte ha definito gli ambiti giurisdizionali sulla base della distinzione tra la fase precedente alla formazione della graduatoria, in cui suole ripetersi che l'amministrazione esercita un potere discrezionale e la posizione del privato assurge a interesse legittimo tutelabile dinanzi al giudice amministrativo, e quella successiva in cui, incontestata la graduatoria, il privato fa valere il diritto alla stipulazione del contratto sulla base dell'ordine progressivo di questa: in particolare, si è sostenuto che la discrezionalità dell'amministrazione "culmina nella formazione della graduatoria", atto che segna il limite ultimo di quel potere.

Si tratta tuttavia di pronunce in cui si pone in luce l'esistenza di un potere discrezionale in capo all'amministrazione nella valutazione dei titoli, ovvero nella scelta delle zone carenti che l'amministrazione intende coprire, laddove, nella fattispecie in esame, per un verso le ore vacanti sono assegnate in base ad un elenco stilato secondo i criteri di priorità previsti dall'art. 23 dell'Accordo del 23/3/2005, integrato da quello del 29/7/2009, per altro verso, la selezione dei candidati ai quali assegnare i turni vacanti avviene sulla base di parametri stabiliti dalla contrattazione collettiva, specifici e vincolanti per l'amministrazione, con la conseguenza che al giudice non aspetta altro che verificare la conformità della condotta dell'amministrazione ai parametri stabiliti nella graduatoria meramente tecnica. (avv.ennio grassini - www.dirittosanitario.net )
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