Diritto Sanitario

dic32018

I criteri relativi alle procedure di mobilità vanno fissati tutti preventivamente

La pubblica amministrazione, nell'ambito della peculiarità della procedura di mobilità rispetto a quella del concorso pubblico, deve fissare dei criteri che ne garantiscano la trasparenza sin dalla fase di ammissione alla procedura stessa senza che tale attività sia contraria a quanto previsto dal legislatore.

Le pubbliche amministrazioni, quindi, devono stabilire, in rispetto della pubblicità e trasparenza - e/o del criterio di buona fede - criteri oggettivi che investano tutta la procedura selettiva a partire dalla fase di ammissione (con la possibilità di prevedere i requisiti per poter accedere alla procedura), sino a giungere alla fase di valutazione tra i vari dipendenti-candidati ammessi.

La giurisprudenza di legittimità ha inoltre ripetutamente affermato che lo schema riprodotto dalla mobilità volontaria, integra una modificazione soggettiva del rapporto di lavoro che necessita del triplice consenso delle parti interessate (amministrazione di appartenenza, lavoratore e amministrazione di destinazione): si realizza in tal modo una cessione del contratto ex art.1406 c.c., di competenza del giudice ordinario. (Avv. Ennio Grassini - www.dirittosanitario.net)
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