Diritto Sanitario

dic162016

Guardia medica: la retribuzione qualifica la truffa in caso di assenza del medico

La circostanza che la prestazione lavorativa sia stata dal punto di vista retributivo erogata 'forfettariamente' - come generalmente avviene per le attività di durata ove assume rilievo la presenza in servizio anche non connotata da lavoro attivo - non fa venir meno, sul piano della giustificazione causale, la rilevanza dell'inadempimento parziale e, dunque, l'ingiustizia del profitto avuto di mira. Invero, la misura del monte retributivo stabilito a forfait non prescinde affatto dalla durata oraria complessiva della prestazione, straordinari inclusi. Di conseguenza, l'assenza protrattasi per alcune ore incide non solo sulla funzionalità ed 'integrità' del servizio (configurando, pertanto, un inadempimento), ma anche sul sinallagma retributivo, posto che l'assenza oraria si risolve nella mancata assicurazione continuativa del servizio dovuto, con correlativo danno economico per l'azienda sanitaria. Di conseguenza commette il delitto di truffa colui che, attestando, contrariamente al vero, la presenza continuativa del servizio, finisce poi per assicurare un orario ridotto, percependo l'intero compenso previsto forfettariamente per l'intera giornata lavorativa. (Avv. Ennio Grassini - www.dirittosanitario.net)
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