Diritto Sanitario

gen102018

Consenso informato, se manca principio di allegazione risarcimento non spetta

Con riferimento al danno da autodeterminazione è necessario che chi invoca la lesione del diritto all'autodeterminazione (da violazione del diritto ad esprimere un valido consenso su un intervento chirurgico poi subito), alleghi in modo specifico (così fornendo al giudice precisi elementi di fatto noti dai quali ricavare, in via presuntiva, i fatti ignoti che si intende provare) che, a causa dell'omessa o incompleta informazione, ha perso (in via tra loro cumulativa o alternativa) la possibilità di autodeterminarsi scegliendo, in modo meditato, il luogo ove eseguire l'intervento chirurgico poi effettuato, i medici dai quali farsi operare, i tempi dell'intervento nonché la possibilità di elaborare la necessità del predetto intervento (in tal modo abituandosi all'idea di essere costretto a subire un intervento chirurgico). Precludere tali possibilità di scelta, integra danno conseguenza perché si concreta nella privazione della libertà del paziente di autodeterminarsi circa la sua persona fisica. Libertà che, costituendo un bene di per sé, quale aspetto della generica libertà personale, viene negata e, quindi, risulta sacrificata irrimediabilmente, sì che si configura come "perdita" di un bene personale". (Avv. Ennio Grassini - www.dirittosanitario.net)
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