Diritto Sanitario

dic132018

Conseguenze per l'operatore del 118 che non rispetta i protocolli interni

Il rifiuto di atti professionali dovuti per ragioni sanitarie, di cui all'articolo 328, comma 1, del codice penale, deve essere verificato avendo riguardo alla sua natura di delitto doloso, senza valutazioni sulla colpa professionale sanitaria, che esula dalla struttura psicologica del reato.

Per individuare il carattere indebito del rifiuto, è nei poteri del giudice di merito controllare l'esercizio della discrezionalità tecnica da parte del sanitario, con la possibilità di concludere che essa abbia trasmodato nell'arbitrio quando tale esercizio non sia stato sorretto da un minimo di ragionevolezza. (ad un medico in servizio, il rifiuto è stato addebitato perché, nel corso di ben tre successive telefonate avute con i parenti di un paziente, aveva violato le linee-guida relative all'"intervista" da farsi, per stabilire le condizioni di gravità del richiedente, così eludendo l'obbligo di intervento imposto dalla obiettiva gravità delle condizioni del paziente e limitandosi a suggerirne l'opportunità di far intervenire la guardia medica). (Avv. Ennio Grassini - www.dirittosanitario.net)
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