Diritto Sanitario

feb112019

Cessazione di attività sanitaria nel presidio ambulatoriale va preceduta da partecipazione al procedimento

Cessazione di attività sanitaria nel presidio ambulatoriale va preceduta da partecipazione al procedimento
Deve essere ritenuta sussistente la violazione dell'art. 7 L. n. 241 del 1990, in relazione alla mancata comunicazione di avvio del procedimento. Tale onere partecipativo avrebbe, infatti, dovuto essere posto in essere dall'amministrazione prima dell'adozione del provvedimento che ha inciso negativamente sulla sfera giuridica della Società; né tale formalità, specificamente prevista dall'art. 7 L. n. 241 del 1990 citato, può ritenersi nella fattispecie superflua alla luce della conoscenza della pendenza del procedimento dedotta da parte resistente.

Dalla relazione tecnica risulta che il personale della amministrazione competente ha desunto lo svolgimento di attività non autorizzata da parte della società, dalla presenza di materiale pubblicitario, dalla "visura camerale dalla quale si evince, nell'oggetto sociale, l'attività sanitaria che la società svolge", dalla presenza di macchinari sanitari e dalle dichiarazioni del medico, ivi esercente attività medica odontoiatrica, secondo cui parte dei locali sarebbero stati utilizzati da altri due medici per trattamenti di ozonoterapia ed attività di medico di medicina generale. Le circostanze in esame, però, non sono univocamente comprovanti l'esercizio di un'attività medica non autorizzata. (Avv. Ennio Grassini - www.diritttosanitario.net)
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