Diritto Sanitario

gen82018

Attività lavorativa durante il periodo del corso di formazione in medicina generale

Il divieto di svolgere attività libero professionale da parte del medico che è stato ammesso a partecipare al corso di formazione specifica in medicina generale previsto nella citata disposizione legislativa discende da una valutazione ex ante che il legislatore ha ritenuto di porre in essere per il conseguimento di una finalità di interesse pubblico, quale è quella della massima preparazione, sia a livello teorico sia pratico, da parte di professionisti cui affidare la cura di uno dei più importanti valori, quale è la salute, riconosciuti e tutelati anche a livello costituzionale (cfr. art. 32 Cost).

Risulta sussistente nella fattispecie oggetto del presente giudizio anche il nesso di causalità in quanto è dallo svolgimento di attività libero professionale da parte del sanitario che è derivato il danno per l'Azienda Sanitaria locale consistente nell'erogazione di somme a titolo di borsa di studio ad un medico corsista che, contravvenendo ad una specifica disposizione di legge (i.e. artt. 24, comma 1 e 34, comma 1 secondo periodo, D.Lgs. n. 368 del 1999) non si è dedicato a tempo pieno al corso di formazione. (Avv.Ennio Grassini - www.dirittosanitario.net)
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