Diritto Sanitario

giu162017

Annullamento della idoneità conseguita e restituzione borsa di studio

Al medico non era stata contestata alcuna inidoneità, tale da non consentirne l'accesso alle prove o il superamento delle stesse, ma l'esistenza di una situazione di incompatibilità, ai sensi dell'art. 11 del D.M. del Ministero della Salute del 7 marzo 2006, per avere svolto una attività lavorativa al di fuori del corso incompatibile con la frequenza a tempo pieno di questo, con conseguente espulsione del medico tirocinante dal corso stesso.

Tra i molteplici profili in motivazione, anche ..." quanto al regime di incompatibilità, «deve considerarsi che la disciplina ordinaria dei corsi di formazione si basa sulle seguenti caratteristiche: (a) numero chiuso dei partecipanti (con un concorso di ammissione); (b) impegno "a tempo pieno" con prestazione anche di attività assistenziale inerente alla formazione; (c) corresponsione di una "borsa di studio"; (d) obbligo di esclusività ossia incompatibilità con ogni altra attività professionale retribuita (vuoi a titolo di lavoro subordinato, vuoi a titolo di libera professione) » L'emissione del provvedimento cautelare e il positivo superamento della prova finale, alla quale il candidato sia stato ammesso per effetto di questo, non può conferire una patente di legittimità né avere valore di sanatoria, pena la violazione del principio di legalità e dello stesso art. 97 Cost., rispetto a situazioni di grave irregolarità o, addirittura, di patente illegalità riguardanti la personale posizione del candidato, che nulla hanno a che vedere con l'accertamento della idoneità professionale di questo, pur in ipotesi dotato delle più grandi attitudini e meritevole, sotto ogni altro riguardo, di accedere allo svolgimento dell'attività professionale. (Avv. Ennio Grassini - www.dirittosanitario.net)
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