Dipeptidilpeptidasi

Scompenso cardiaco l’uso di saxagliptina e sitagliptina non si lega a incremento probabilità

apr292016

Scompenso cardiaco l’uso di saxagliptina e sitagliptina non si lega a incremento probabilità

L'uso degli inibitori della dipeptidil peptidasi-4 (DPP-4) saxagliptina e sitagliptina non si associa a un aumentato rischio di scompenso cardiaco ospedaliero rispetto ad altri farmaci antidiabetici, secondo uno studio di coorte appena pubblicato su Annals...
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Inibitori di Dpp-4, non associati a scompenso cardiaco ma a maggiore sopravvivenza

giu162015

Inibitori di Dpp-4, non associati a scompenso cardiaco ma a maggiore sopravvivenza

È uno studio italiano ad assolvere i farmaci antidiabete inibitori del Dpp-4 dall'accusa di favorire lo scompenso cardiaco e anzi a dimostrare un aumento della sopravvivenza nelle persone che li utilizzano. Il risultato, pubblicato su BmjOpen, la versione...
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giu122015

Rischio cardiovascolare: sitagliptina non sembra aumentarlo nei pazienti diabetici

L'aggiunta di sitagliptina alla terapia dei pazienti con diabete di tipo 2 non sembra incrementare le probabilità di eventi avversi cardiovascolari, almeno secondo quanto emerge dai risultati di uno studio appena pubblicato sul New England journal...
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Diabete, dal colloquio con il paziente la migliore terapia

set192014

Diabete, dal colloquio con il paziente la migliore terapia

Il colloquio con il paziente fa la differenza nel gestire al meglio il diabete di tipo 2. Secondo una survey (IntroDia), condotta tra 10 mila cittadini e 6.700 medici di 26 paesi e presentata a Vienna a margine del 50° Congresso della Società europea...
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Easd, dal cardiologo un paziente su 2 è insulino-resistente

set182014

Easd, dal cardiologo un paziente su 2 è insulino-resistente

Il 50% dei pazienti che si rivolgono al cardiologo sono insulino-resistenti e i problemi cardiovascolari rimangono la causa numero uno di morte tra chi soffre di diabete: per questo tipo di pazienti, infatti, il 50% della mortalità è legata...
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Ada, serve studio indipendente su incretine. Ok dalle aziende

giu172013

Ada, serve studio indipendente su incretine. Ok dalle aziende

Sulla base di nuovi e maggiori rischi, per la sicurezza dei pazienti, che sembrano emergere con l’uso degli incretino-mimetici (come riportato ieri), l’American diabetes association (Ada) ha chiesto ai produttori di terapie basate sulle incretine di rendere...
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apr242013

Nuova combinazione per il diabete di tipo 2

È ora disponibile in Italia l’associazione precostituita linagliptin/metformina (Jentadueto), in compresse da assumere due volta al giorno, per la terapia del diabete di tipo 2 . Le indicazioni di uso prevedono il suo utilizzo in aggiunta a dieta ed...
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mar282013

Ema esamina rischi per il pancreas dei nuovi antidiabetici

L'Agenzia europea dei medicinali (Ema) sta riesaminando i dati di un gruppo di ricercatori universitari indipendenti che suggeriscono un aumento del rischio di pancreatite e modificazioni cellulari pre-cancerose chiamate metaplasie del dotto pancreatico...
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nov82011

Sitagliptin e Exenatide: rischio di aumento di incidenza di patologie pancreatiche

Poiché sono state prospettate preoccupazioni circa il rischio di aumento di incidenza di pancreatite e di tumori del pancreas e della tiroide mediati dagli effetti immunitari degli inibitori della 4 dipeptidil-peptidasi e dei farmaci glucagon-like peptide-1,...
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giu272011

Confronto tra ipoglicemizzanti orali: update

I farmaci per il diabete di tipo 2 stanno diventando sempre più numerosi, e non sempre il medico sa districarsi in queste novità. È interessante perciò una review, pubblicata di recente sugli Annals, condotta da un gruppo di ricercatori della Johns Hopkins...
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