Diabetologia

ott232018

Smettere di fumare fa bene nonostante l'aumento di peso faccia aumentare il rischio di diabete

Secondo uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine, sebbene l'aumento di peso associato alla cessazione del fumo costituisca un fattore di rischio per lo sviluppo del diabete, l'aumento del rischio è generalmente temporaneo, e i benefici dell'abbandono del fumo superano di gran lunga i rischi metabolici. «Studi precedenti hanno mostrato che il rischio di diabete aumenta nei fumatori che aumentano di peso quando smettono di fumare, ma non sono stati in grado di valutare completamente questa situazione. Nel nostro studio il rischio di diabete ha raggiunto il picco tra i cinque e i sette anni dopo la cessazione del fumo ed è poi gradualmente diminuito» spiega Qi Sun, della Harvard T.H. Chan School of Public Health di Boston, che ha diretto il lavoro.

I ricercatori hanno esaminato i dati di 171.150 uomini e donne arruolati in tre grandi studi di coorte negli Stati Uniti - il Nurses' Health Study, il Nurses' Health Study II, lo Health Professionals Follow-Up Study - e che avevano riferito di aver smesso di fumare. Hanno poi stimato il rischio di diabete di tipo 2, di morte per malattie cardiovascolari e di morte per qualsiasi causa, in base alle variazioni di peso dopo la cessazione del fumo. Durante un follow-up medio di 19,6 anni sono stati confermati 12.384 casi di diabete di tipo 2. Il rischio di diabete di tipo 2 è risultato più alto tra i fumatori che avevano smesso recentemente (da 2 a 6 anni dalla cessazione del fumo) rispetto a coloro che continuavano a fumare, e il rischio ha raggiunto il picco da cinque a sette anni dopo aver smesso, per poi diminuire gradualmente. L'analisi ha mostrato che il rischio di diabete è associato in maniera lineare alla quantità di peso accumulato e che chi non è andato incontro a un incremento ponderale non ha avuto un aumento del rischio. Soprattutto, però, ha mostrato che non vi è un aumento a breve termine della mortalità associato all'aumento di peso, e che anche tra coloro che hanno mostrato un aumento ponderale maggiore (circa 10 kg) il rischio di morte precoce per tutte le cause e per malattie cardiovascolari è diminuito in media del 50% e del 67% dopo aver smesso di fumare. «Per i medici, il messaggio principale è che i benefici complessivi dello smettere di fumare superano di gran lunga i rischi di sviluppare diabete di tipo 2» scrive Steven Schroeder, della University of California a San Francisco, in un editoriale correlato.

N Engl J Med. 2018. doi: 10.1056/NEJMoa1800256
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/30110583

N Engl J Med. 2018. doi: 10.1056/NEJMe1809004
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/30110593


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