Diabetologia

mag152018

Nuova cartella clinica diabetologica digitale che integra i flussi di dati da glucometri e microinfusori

Dall'accordo tra Roche Diabetes Care Italy, produttore di device e software per la diabetologia, e Meteda, azienda che cha creato la prima e più diffusa cartella clinica diabetologica digitalizzata in Italia, è nata una nuova 'alleanza digitale' che porta all'implementazione di una nuova cartella clinica diabetologica digitale, denominata "Smart Digital Clinic", che sfrutterà la sinergia del know-how delle due aziende per realizzare uno strumento di grande utilità per il diabetologo. Abbiamo chiesto maggiori informazioni a un esperto della tematica, Riccardo Fornengo, diabetologo presso la S.S.D. di Diabetologia ASLTO4 di Chivasso e Consigliere nazionale dell'Associazione Medici Diabetologi (AMD).

Dott. Fornengo, in che cosa consiste esattamente questa iniziativa?

Occorre premettere che, attualmente, l'assoluta maggioranza di tutte le diabetologie italiane utilizza una cartella clinica computerizza realizzata da Meteda. Ora con quest'ultima cartella nasce una nuova partnership con Roche. L'idea di questa alleanza consiste nell'unire da una parte la software house Meteda con la sua cartella clinica che adesso ha cambiato nome in 'Smart Digital Clinic', versione completamente rinnovata e innovativa, basata su una nuova tecnologia informatica, e dall'altra parte Roche azienda leader in campo diabetologico con i glucometri, sensori per la glicemia CGM, microinfusori, oltre a portare anch'essa un pacchetto software storico di gestione del dato che deriva dai glucometri e dai sensori stessi. L'idea di questa nuova partnership è, quindi, quella di procedere in un prossimo futuro a integrare in un unico mondo questi due campi che finora sono stati abbastanza distinti, ovvero integrare tutti i flussi di dati che arrivano dai glucometri e dai microinfusori e integrarli dentro la cartella clinica. L'obiettivo è di rendere la cartella clinica più efficiente grazie al flusso di dati derivanti dallo scarico dei device (glucometri, sensori, microinfusori) in locale o remoto, e di dotare la cartella di software di elaborazione dei dati forniti mettendo a disposizione del clinico informazioni per rendere il suo lavoro più efficace e incisivo.

Quali sono i principali vantaggi che apporterà questa nuova cartella clinica digitalizzata?
Ci sono vantaggi diversi. Per prima cosa tutte le informazioni sono molto più chiare e sono evidenziate meglio facilitando la gestione del paziente, lo scarico in locale dei glucometri viene resa molto più facile con visualizzazioni grafiche più intuitive, che rendono più agevole la decisione su come eventualmente modificare la terapia ipoglicemizzante del paziente. Inoltre, la nuova tecnologia permetterà un aggiornamento della cartella molto più rapido e totalmente in remoto. C'è poi l'aspetto integrazione dei dati con i software aziendali. L'integrazione con i software aziendali permetterà di avere un flusso costante di tutti i dati di laboratorio dei pazienti seguiti in tempo reale e di poter vedere anche tutti i referti degli esami strumentali e delle consulenze che svolgono nel tempo. Nello stesso tempo, i nostri referti andranno nel repository del software aziendale per poter essere visionati dagli altri specialisti e a popolare il fascicolo sanitario elettronico. Poi c'è l'aspetto dell'integrazione dei software di Roche con la cartella clinica Smart Digital Clinic e delle ricadute positive che queste integrazioni potranno portare alla diabetologia italiana.

Come si inquadra questa iniziativa con le attività di clinica e ricerca AMD?
La peculiarità della realtà italiana, in cui esiste una rete diabetologica diffusa capillarmente sul territorio, ha permesso di diffondere in quasi tutti i centri un software unico per la gestione dei pazienti e la creazione di un database che contiene i dati di oltre 500.000 persone con diabete. Questa digitalizzazione ha determinato uno stimolo a migliorarsi, favorendo l'elaborazione e la valutazione dei risultati anno su anno, grazie agli Annali AMD, con un impatto indubbiamente positivo, una più efficace ed efficiente gestione della malattia e con evidenti vantaggi tanto per il paziente che per il medico. Si spera che in un prossimo futuro si possa ottenere, grazie alla digitalizzazione, l'integrazione con i software della medicina generale e i database aziendali e regionali, che possa ulteriormente produrre informazioni utili alla gestione dei pazienti. L'integrazione e la rielaborazione dei dati contenuti nei diversi database è una delle nuove frontiere da esplorare.

In ultima analisi, perché questa digitalizzazione integrata è così importante in diabetologia?
Per rispondere, ricapitolo per punti alcuni concetti già espressi. 1) la digitalizzazione è un percorso obbligato per il nostro futuro; 2) dalla digitalizzazione la diabetologia, come tutti gli altri saperi medici, ci guadagna perché abbiamo più dati in contemporanea e informazioni che non devono essere elaborate manualmente dal diabetologo; 3) vi è un netto miglioramento del software di una cartella clinica che esisteva già; 4) abbiamo un netto miglioramento sullo scarico dei glucometro e dei microinfusori perché reso più pratico, più comodo e più lineare; 5) infine c'è la parte dell'integrazione, che al momento non è ancora in atto, ma le prospettive sono molto buone perché parliamo di due software house (una anche sviluppatrice di device) competitor a livello nazionale e internazionale.


Non sei ancora iscritto?     REGISTRATI!   >>
Ultime notifiche dalla community