Diabetologia

lug32018

Monitorare la glicemia in tempo reale per un breve periodo può ottimizzare la terapia

Nella vita reale, un monitoraggio continuo della glicemia in tempo reale (RT-CGM) di una settimana supporta variazioni di trattamento appropriate in pazienti con diabete di tipo 1 non controllato con conseguente migliore controllo della glicemia e meno episodi di ipoglicemia, secondo uno studio pubblicato su Diabetes Technology & Therapeutics Background. «L'impatto di un RT-CGM sulla gestione del diabete di tipo 1 rimane poco chiaro nei pazienti che controllano la malattia in modo subottimale con più iniezioni giornaliere. Lo studio DIACCOR ha proprio lo scopo di descrivere le decisioni terapeutiche e gli esiti glicemici dopo l'applicazione di un RT-CGM a breve termine» spiega Sylvie Picard, del Point Medical, Rond-Point de la Nation, Digione, Francia, prima autrice del lavoro. Lo studio comprendeva pazienti affetti da diabete di tipo 1 con HbA1c superiore a 7,5% o storia di ipoglicemia grave o recidiva di ipoglicemia documentata. Alla visita di inclusione veniva inserito un sensore e i ricercatori proponevano entro 7-15 giorni modifiche al trattamento che potevano consistere in una intensificazione, in un passaggio a infusione continua di insulina o in un rinforzo educativo senza cambiamenti nel regime di insulina.

È stata poi programmata una visita di controllo a quattro mesi. Sono stati arruolati 449 pazienti da 155 diabetologi, e di questi il 17,0% aveva una storia di ipoglicemia grave e il 24,2% presentava ipoglicemia ricorrente. L'HbA1c al basale era in media di 8,34%. Complessivamente, 253 (64,4%), 64 (16,3%) e 76 pazienti (19,3%) sono stati inclusi nei sottogruppi di intensificazione, di passaggio a infusione continua o di rinforzo educativo. L'analisi ha mostrato che il numero di pazienti che hanno manifestato ipoglicemia grave o ipoglicemia ricorrente è diminuito drasticamente (7,9% rispetto a 17,0% e 10,8% rispetto a 24,2%). La stessa tendenza è stata osservata per chetoacidosi e chetosi (0,3% rispetto a 3,3% e 2,2% rispetto a 4,8%). Alla visita di controllo a quattro mesi, il livello di HbA1c è risultato significativamente ridotto in tutta la coorte, con una media del 7,98%. Le differenze corrette nel livello di HbA1c nei sottogruppi di intensificazione, di passaggio a infusione continua o di rinforzo educativo sono state, rispettivamente, -0,32%, -0,69% e -0,50%.

Diabetes Technol Ther. 2018. doi: 10.1089/dia.2018.0002
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29847735


Non sei ancora iscritto?     REGISTRATI!   >>
Ultime notifiche dalla community