Diabetologia

feb212018

Malattia cardiovascolare, misure di adiposità sono associate ai marcatori elettrocardiografici

In una popolazione di mezza età senza malattie cardiovascolari preesistenti, i parametri generali e addominali di adiposità sono risultate associate a modifiche dell'elettrocardiogramma (Ecg), secondo uno studio pubblicato sull'American Journal of Cardiology. «L'obesità complessiva e addominale sono fattori di rischio ben consolidati per le malattie cardio-metaboliche. Tuttavia, le associazioni dell'adiposità generale e addominale con i marcatori elettrocardiografici della malattia cardiovascolare subclinica non sono stati ancora completamente chiariti» dice Theodora Elffers, del Leiden University Medical Center, nei Paesi Bassi, prima autrice dello studio. I ricercatori hanno effettuato analisi trasversali sui dati del Netherlands Epidemiology of Obesity Study, valutando l'indice di massa corporea (BMI), il grasso corporeo totale e la circonferenza della vita in tutti i partecipanti, e il tessuto adiposo sottocutaneo addominale e viscerale mediante risonanza magnetica. I parametri ECG sono stati determinati utilizzando un elettrocardiogramma a 12 derivazioni, e sono state eseguite analisi di regressione lineare, aggiustandole per i potenziali fattori confondenti e, relativamente allo studio dell'adiposità addominale, anche per il grasso corporeo totale. Dopo l'esclusione dei partecipanti con malattia cardiovascolare preesistente (n=654), lo studio si è concentrato su 5.939 individui, di cui il 42% uomini, con un'età media di 55 anni. Le misure dell'adiposità sia generale che addominale sono associate ai parametri ECG, e nessuna di queste misure è più fortemente associata delle altre. Dai dati inoltre non è stato possibile distinguere una relazione causale tra i diversi indicatori di adiposità e le alterazioni dell'ECG. «I nostri risultati supportano il fatto che gli studi futuri tengano conto del valore delle misure di adiposità nelle diagnosi basate sull'elettrocardiografia e del valore prognostico dell'aggiunta di tali misure agli strumenti di previsione del rischio» concludono gli autori.

Am J Cardiol. 2018. doi: 10.1016/j.amjcard.2017.11.030
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29310809
Non sei ancora iscritto?     REGISTRATI!   >>
Ultime notifiche dalla community