Diabetologia

lug32018

L'invio di Sms migliora l'autocontrollo del diabete scarsamente compensato

Uno studio dell'Università di Auckland appena pubblicato sul British Medical Journal (BMJ) dimostra l'utilità degli SMS nel migliorare l'autogestione del diabete. «Il supporto autogestito per la glicemia (Self-Management Support for Blood Glucose, SMS4BG) è stato progettato per gli adulti il cui diabete è scarsamente controllato» afferma la prima autrice Rosie Dobson dell'Istituto nazionale per l'innovazione sanitaria (NIHI), School of Population Health all'Università di Auckland, che insieme ai colleghi ha valutato l'efficacia di SMS4BG rispetto alla terapia consueta in 366 adulti con diabete residenti in Nuova Zelanda. I partecipanti, di età compresa tra i 16 e 80 anni (età media 47 anni), per il 52% maschi e per il 48% donne, avevano nel 65% dei casi un diabete di tipo 2 (DM2) e nel rimanente 35% diabete tipo 1 (DM1). La coorte, composta per il 23% da Mâori, per il 13% da isolani del Pacifico, per il 5% da asiatici e per il 49% da europei neozelandesi, è stata divisa in gruppi: uno ha ricevuto le solite cure, e l'altro, in aggiunta, un pacchetto su misura di SMS inviati dal sistema SMS4BG per un massimo di nove mesi. E al termine del follow up è emerso che, rispetto ai controlli, chi ha usato il programma SMS4BG ha avuto significativi miglioramenti sia dell'emoglobina glicata (HbA1c) sia della glicemia. «Di tutti coloro che hanno ricevuto il programma SMS4BG, il 95% l'ha trovato utile, e il 97% lo consiglierebbe» afferma Dobson. E conclude: «Un supporto efficace all'autogestione riduce il rischio di complicanze migliorando la qualità di vita, e l'uso del cellulare nella vita di tutti i giorni ne fa lo strumento ideale per i diabetici le cui condizioni richiedono una gestione costante». E Robyn Whittaker, coordinatore dello studio, commenta: «Alla luce di questi risultati il programma SMS4BG potrebbe essere d'aiuto a un gran numero di diabetici neozelandesi, data la crescente prevalenza della malattia, specie tra i Maori e gli isolani del Pacifico».

BMJ. 2018. doi: 10.1136/bmj.k1959
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29773539


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