Diabetologia

giu52018

Le app per l'autogestione del diabete sono molte e in tante lingue, ma manca l'attendibilità scientifica

Da uno studio appena pubblicato su Diabetes and Metabolism Research and Reviews emerge che le applicazioni per smartphone (app) potrebbero svolgere un ruolo importante nell'integrare la cura del diabete, ma per farlo dovrebbero essere validate da uno o più enti regolatori. «Nel mondo ci sono già oltre 400 milioni di adulti con diabete, numero che dovrebbe aumentare del 50% nei prossimi 25 anni» esordisce il co-autore Zhilian Huang della Nanyang Technological University a Singapore, aggiungendo che il gran numero di malati e la relativa carenza di specialisti rende auspicabili soluzioni innovative che utilizzino interventi digitali. «Le app relative alla salute hanno iniziato a prendere piede nel 2010 e diversi studi ne hanno dimostrato l'utilità nel migliorare, tra l'altro, l'autogestione del controllo glicemico nei soggetti diabetici» scrivono gli autori, che per approfondire l'argomento hanno censito le app di autogestione del diabete nelle principali lingue parlate in 10 paesi: Cina, India, Stati Uniti, Brasile, Federazione Russa, Messico, Indonesia, Egitto, Giappone e Pakistan. «La ricerca ha identificato 1.303 app iOS o Android dedicate all'autogestione del diabete, di cui l'80% in cinese e inglese. Nessuna di queste, tuttavia, è risultata pienamente soddisfacente in termini sia di funzionalità per il paziente sia di accreditamento da parte di fonti scientifiche attendibili. «Ogni diabetico dotato di uno smartphone e in grado di parlare una delle 10 lingue sopra elencate può accedere a una o più app per l'autogestione del diabete» riprendono i ricercatori, precisando tuttavia che troppe app non sono regolamentate né soddisfano le aspettative degli utenti, cosa che può portare a perdere fiducia in questa modalità di supporto per la cura della patologia. «Spetta ai governi e agli enti regolatori l'onere di sviluppare standard minimi di qualità e garanzia scientifica su cui basarsi per produrre app utili a medici e pazienti che possano inoltre promuovere il processo di self-management » conclude Huang.

Diab Met Res Rev 2018. Doi: 10.1002/dmrr.2990
https://onlinelibrary.wiley.com/doi/abs/10.1002/dmrr.2990

 


Non sei ancora iscritto?     REGISTRATI!   >>
Ultime notifiche dalla community