Diabetologia

mar62018

L'assistenza alle donne con diabete in gravidanza ha bisogno di miglioramenti e innovazioni

Secondo una revisione pubblicata su Diabetic Medicine, negli Stati Uniti è necessario un impegno a livello nazionale per fornire interventi integrati per la salute delle donne con diabete in gravidanza. «Il nostro obiettivo era quello di rivedere i dati del sondaggio National Pregnancy in Diabetes (NPID) e di identificare le sfide e le opportunità per migliorare gli esiti della gravidanza nelle donne con diabete» afferma Helen Murphy, della Norwich Medical School alla University of East Anglia di Norwich, Regno Unito, autrice principale dello studio. I ricercatori hanno esaminato tre anni di dati estratti dal NDIP e hanno rivisto la letteratura rilevante sul diabete e sulla gravidanza, riscontrando che negli ultimi tre anni vi sono stati pochi cambiamenti nella programmazione della gravidanza o negli esiti della stessa, con significative differenze a seconda delle strutture prese in considerazione. Le donne con diabete di tipo 2 continuano ad avere meno probabilità di assumere l'integrazione di 5 mg di acido folico prima del concepimento (22,8% rispetto a 41,8%), e più probabilità di assumere farmaci potenzialmente dannosi, come statine e ACE-inibitori (13,0% rispetto a 1,8%) rispetto alle donne con diabete di tipo 1.

D'altro canto, le donne con diabete di tipo 1 hanno meno probabilità di raggiungere l'obiettivo di controllo del glucosio raccomandato con un'emoglobina glicata inferiore a 48 mmol/mol (6,5%) (14,9% rispetto a 38,1%). Gli autori hanno identificato alcune aree di possibile miglioramento, tra cui, in primo luogo, la necessità di integrare la salute riproduttiva nei piani di cura del diabete per tutte le donne diabetiche di età compresa tra 15 e 50 anni. Secondariamente, si vede la necessità di sviluppare approcci innovativi per migliorare la presa in carico dell'assistenza pre-gravidica nelle donne con diabete di tipo 2 nell'ambito delle cure primarie. In terzo luogo, i ricercatori sottolineano l'importanza di integrare le nuove terapie innovative, come il microinfusore insulinico, il monitoraggio continuo del glucosio e le nuove tecnologie nella cura pre-gravidanza e prenatale nelle donne con diabete di tipo 1. Da ultimo, esiste la necessità di migliorare l'assistenza post-natale con approcci personalizzati rivolti alle donne che hanno sperimentato aborti, anomalie congenite e mortalità perinatale.

Diabet Med. 2018. doi: 10.1111/dme.13579
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29337383
Non sei ancora iscritto?     REGISTRATI!   >>
Ultime notifiche dalla community