Diabetologia

giu52018

La miopia sembra essere protettiva rispetto alla retinopatia diabetica

Una nuova metanalisi pubblicata su Diabetes Research and Clinical Practice suggerisce che gli individui con miopia mostrano una riduzione del rischio di sviluppare retinopatia diabetica o retinopatia diabetica proliferativa, e che una lunghezza assiale aumentata gioca un ruolo fondamentale in questo effetto protettivo. «La miopia sembra avere una funzione di protezione contro la retinopatia diabetica, ma i dati degli studi effettuati finora non appaiono tra loro coerenti. Abbiamo per questo voluto esaminare l'associazione tra miopia e retinopatia diabetica identificando gli studi rilevanti in PubMed ed EMBASE» spiega Xiang Wang, della Central South University, Hunan, Cina, primo nome dello studio. Gli occhi miopi sono stati definiti come aventi un equivalente sferico (SE) inferiore a -0,5 diottrie. L'equivalente sferico miopico, ciascuna diminuzione di diottria nell'equivalente sferico della miopia, e ogni millimetro di aumento della lunghezza assiale sono stati utilizzati come variabili surrogate indipendenti per la miopia. I ricercatori hanno incluso nell'analisi i dati di sei studi di popolazione e di tre studi clinici. Un equivalente sferico miopico (rispetto agli occhi emmetropi) e ogni millimetro aumentato di lunghezza assiale erano associati a un rischio ridotto di retinopatia diabetica. L'aumento di ogni millimetro di lunghezza assiale era anche associato a un ridotto rischio di retinopatia diabetica proliferativa. Non è stata osservata alcuna associazione significativa tra ciascuna diminuzione di diottria nell'equivalente sferico e retinopatia diabetica. «Saranno senz'altro necessari ulteriori studi di valutazione ben progettati che considerino le associazioni longitudinali della miopia, specialmente nella dimensione assiale, con la retinopatia diabetica e la retinopatia diabetica proliferativa. Allo stesso modo, serviranno ulteriori studi per chiarire l'esatto meccanismo che sta alla base della relazione tra lunghezza assiale e retinopatia diabetica. In seguito si potrà pensare a un potenziale trattamento per la retinopatia diabetica» concludono gli autori. Tra le ipotesi eziopatogenetiche coinvolte si presume vi sia la diminuzione del flusso di sangue retinico che avviene nei soggetti con miopia come anche una diminuzione della funzionalità retinica e del consumo di O2. Un'altra possibile ipotesi è legata invece al ruolo del distacco del vitreo posteriore, più frequente nei miopi, che è associato ad un rischio ridotto di progressione verso la neovascolarizzazione retinica.

Diab Res Clin Pract 2018. Doi: 10.1016/j.diabres.2015.10.020 https://linkinghub.elsevier.com/retrieve/pii/S0168822715004210


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