Diabetologia

mag152018

Il controllo glicemico negli anziani deve mirare alla stabilità per evitare un aumento del rischio di morte

Tra gli anziani con diabete, valori troppo alti o troppo bassi di emoglobina glicata (HbA1c), e anche la variabilità di questi valori, sono associati a un aumento del rischio di mortalità, secondo quanto riferito in uno studio pubblicato su Lancet Diabetes & Endocrinology. «Nelle popolazioni più anziane, è importante considerare i valori e le tendenze di HbA1c come marcatori di salute e non come semplici obiettivi. In questo momento storico dove il sistema di assistenza è indirizzato verso un controllo glicemico meno stretto negli anziani, potrebbe verificarsi una mancanza di vigilanza in relazione ai pazienti ad alto rischio» esordisce Angus Forbes, del King's College di Londra, primo autore del lavoro. I ricercatori hanno valutato 54.803 pazienti di età pari o superiore a 70 anni in 587 ambulatori nel Regno Unito, con un periodo di run-in di quattro anni e un follow-up di cinque. Lo studio ha valutato la media di HbA1c in tre modelli: il primo considerava la media basale di HbA1c per il periodo di run-in, il secondo la media nell'intero periodo di follow-up e il terzo una media aggiornata ogni anno.

E' stato inoltre calcolato un punteggio di variabilità che andava da zero a 100 sulla base del numero di variazioni di HbA1c di 0,5% (5,5 mmol/mol) o più. Durante il periodo di studio il 30,7% delle donne e il 33,8% degli uomini sono morti. I dati hanno mostrato una distribuzione a forma di J per il rischio di morte in entrambi i sessi, con aumenti significativi per valori di HbA1c superiori all'8% (64 mmol/mol) e inferiori al 6% (42 mmol/mol), anche se ilrischio di morte in eccesso non era però significativo nel primo modello per gli uomini con valori di HbA1c da 8% (64 mmol/mol) a meno di 8,5% (<69 mmol/mol) e nel primo e terzo modello per entrambi i sessi con valori di HbA1c inferiori a 6% (42 mmol/mol). La mortalità è aumentata sostanzialmente con l'aumento della variabilità dell'HbA1c in tutti i modelli. Questi risultati suggeriscono che i cambiamenti nel controllo glicemico negli anziani, in particolare una riduzionedell' HbA1c, che si verifica indipendentemente da un intervento terapeutico, dovrebbe essere considerata come importante marcatore di salute nella gestione e valutazione del rischio del paziente. Forse le linee guida dovrebbero incoraggiare i medici ad essere più battenti alle variazioni della HbA1c, con un'enfasi sull'intensificazione graduale del trattamento e la stabilizzazione graduale nel tempo. In un editoriale di accompagnamento Hermes Florez, dello University of Miami Health System, sottolinea che saranno necessari sforzi per ridurre la variabilità glicemica e prevenire l'ipoglicemia mirando ad un compenso più adeguato capace di ridurre la presenza di complicanze e di conservare una buona qualità di vita negli anziani.

Lancet Diabetes Endocrinol. 2018. doi: 10.1016/S2213-8587(18)30048-2 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29674135

Lancet Diabetes Endocrinol. 2018. doi: 10.1016/S2213-8587(18)30069-X
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29674136
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