Diabetologia

giu52018

Gli anticoagulanti orali non antagonisti della vitamina K sono sicuri ed efficaci anche nei diabetici

Secondo i risultati di uno studio pubblicato su Diabetic Medicine, l'efficacia e la sicurezza degli anticoagulanti orali non antagonisti della vitamina K rispetto a warfarin può essere in generale estesa agli individui con diabete mellito, sebbene manchino sperimentazioni randomizzate o dati del mondo reale relativi a tale popolazione. «Abbiamo voluto esaminare l'efficacia e la sicurezza degli anticoagulanti orali non antagonisti della vitamina K nelle persone con fibrillazione atriale e diabete mellito» affermano Osnat Itzhaki Ben Zadok, del Department of Cardiology al Rabin Medical Center, Petah Tikva e Alon Eisen, della Sackler Faculty of Medicine della Tel Aviv University, Tel Aviv, Israele, autori dello studio.

I ricercatori hanno esaminato i dati sull'efficacia e sulla sicurezza di studi di fase III controllati sugli anticoagulanti orali non antagonisti della vitamina K vs. warfarin (ARISTOTLE, RE-LY, ROCKET-AF, ENGAGE AF-TIMI 48) e le rispettive analisi post-hoc relative allo stato del diabete e hanno revisionato la letteratura aggiornata sulla popolazione diabetica. Secondo la loro valutazione, il 20-40% dei partecipanti agli studi di fase III su anticoagulanti orali non antagonisti della vitamina K al basale presentava diabete mellito. Questa popolazione, rispetto a quella senza diabete, aveva maggiore probabilità di presentare comorbilità, come ipertensione e malattia coronarica; di conseguenza, aveva anche un rischio cardiovascolare più elevato. I partecipanti allo studio che soffrivano di diabete hanno presentato tassi più alti di ictus e di embolia sistemica rispetto ai partecipanti senza diabete. Questo rischio diminuiva con l'uso di anticoagulanti orali non antagonisti della vitamina K, senza che questi farmaci mostrassero una interazione significativa con lo stato diabetico. Tirando le somme, quindi, gli anticoagulanti orali non antagonisti della vitamina K, confrontati con warfarin, sono risultati sicuri e hanno ridotto l'incidenza di sanguinamenti maggiori nelle persone con fibrillazione atriale e diabete, anche se i risultati hanno mostrato variabilità a seconda del farmaco orale utilizzato. Pertanto, vi è la necessità di ulteriori studi per esaminare il miglior trattamento anticoagulante orale in soggetti ad alto rischio di ictus come i soggetti diabetici. Fino a quando non saranno disponibili ulteriori prove, tutti gli anticoagulanti orali non vitamina K, confrontati con il warfarin, sembrerebbero la scelta migliore per il trattamento anticoagulante tra le persone con fibrillazione atriale non valvolare e diabete.

Diabetic Medicine 2018. Doi: 10.1111/dme.13600
https://onlinelibrary.wiley.com/doi/abs/10.1111/dme.13600

 


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