Diabetologia

giu182018

Educazione all'autogestione del diabete, un nuovo studio fotografa la situazione europea

La variabilità della disponibilità e dell'organizzazione dell'educazione all'autogestione del diabete (DSME) negli stati membri dell'Unione Europea (UE) mostra la necessità dello sviluppo a livello comunitario di una strategia per migliorare il trattamento e la cura delle persone con diabete, secondo un articolo di ricerca pubblicato sul Journal of Diabetes Research.

«La DSME è considerata essenziale per migliorare la prevenzione e la cura del diabete attraverso il controllo da parte dei pazienti della consapevolezza di sé, delle proprie potenzialità e del proprio agire in modo da aumentare la possibilità di intervento personale nei processi di salute e cura. Tuttavia, i dati esistenti riguardo alla DSME (educazione all'autogestione nel diabete ) negli stati membri dell'UE non sono sufficienti per sviluppare una strategia a livello sovranazionale» afferma Henna Riemenschneider, della Technische Universität Dresden di Dresda, Germania, prima autrice del lavoro. Lo studio presenta una visione d'insieme della situazione della DSME nei 28 Stati membri dell'UE e la confronta con tre paesi non europei ma con uno Human Development Index comparabile, Israele, Taiwan e Stati Uniti (ITU). Dato che il diabete mellito di tipo 2 può colpire in maniera particolare minoranze e gruppi a basso reddito, gli autori hanno prestato particolare attenzione agli aspetti di alfabetizzazione sanitaria della DSME per le popolazioni vulnerabili.

I dati sono stati raccolti da febbraio 2014 a gennaio 2015 utilizzando un sondaggio online, e tra i 379 intervistati (249 provenienti dagli Stati membri dell'UE e 130 dal gruppo ITU), la maggior parte erano persone con diabete (33% negli Stati membri dell'UE, 15% in ITU) e fornitori di assistenza (rispettivamente 47% e 72%). Questi dati sono stati integrati da un sondaggio di esperti, a cui hanno risposto 30 organizzazioni competenti in politica sanitaria ed aspetti economici della DSME. Dall'analisi è emerso che l'accesso alla DSME varia notevolmente negli Stati membri della UE. Tra gli intervistati inoltre il 29% in media ha riferito che i programmi DSME sono fatti su misura per le persone con alfabetismo, livello di istruzione e competenze linguistiche limitati, contro il 63% nei paesi del gruppo ITU. Più della metà dei pazienti adulti e dei pazienti pediatrici con diabete mellito di tipo 2 partecipa alla DSME nell'Unione europea, mentre nei paesi ITU si nota una partecipazione inferiore dei pazienti con diabete mellito di tipo 1 e delle persone anziane. L'eterogeneità nella disponibilità e nell'organizzazione di DSME negli Stati membri dell'UE dà una chiara indicazione per lo sviluppo di una strategia complessiva europea per migliorare la cura del diabete.

J Diabetes Res. 2018. doi: 10.1155/2018/1467171
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29850598
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