Diabetologia

giu182018

Diabete: un trattamento intensificato a lungo termine può ridurre i ricoveri per insufficienza

Nel diabete mellito di tipo 2 l'insufficienza cardiaca è una complicazione frequente, potenzialmente fatale e spesso dimenticata, e gli agenti ipoglicemizzanti e le terapie adiuvanti possono modificare il rischio di andare incontro al disturbo. Secondo quanto riferito su Diabetologia, un intervento multifattoriale intensificato di durata pari a 7,8 anni negli individui diabetici di tipo 2 con microalbuminuria ha ridotto il rischio di ricovero per insufficienza cardiaca del 70% durante un totale di 21,2 anni di osservazione. «Abbiamo recentemente riferito che 7,8 anni di interventi multifattoriali intensificati rispetto a interventi convenzionali in individui con diabete di tipo 2 e microalbuminuria hanno ridotto il rischio di malattie cardiovascolari e hanno prolungato la vita in 21,2 anni di follow-up. In questa analisi post hoc sullo stesso studio abbiamo invece voluto esaminare l'impatto di un intervento multifattoriale intensificato sul rischio di ricovero per insufficienza cardiaca» dice Jens Oellgaard, del Department of Cardiology and Endocrinology al Slagelse Hospital, Danimarca, primo autore dello studio. I ricercatori hanno randomizzato 160 pazienti a un intervento multifattoriale convenzionale o intensificato, utilizzando il disegno Prospective, Randomised, Open, Blinded Endpoints (PROBE). Dopo 7,8 anni, a tutti gli individui è stata offerta una terapia intensificata e lo studio è proseguito come follow-up osservazionale per ulteriori 13,4 anni. Sono stati assegnati 80 pazienti a ciascun gruppo di trattamento e i risultati sono stati chiari, con dieci pazienti del gruppo terapia intensiva e 24 del gruppo terapia convenzionale ricoverati per insufficienza cardiaca durante il follow-up. L'inclusione della morte nell'endpoint non ha portato a un risultato differente a livello generale. In un'ulteriore analisi complessiva della coorte, un aumento del frammento amino- terminale del pro-peptide natriuretico di tipo B (NT- proBNP) durante i primi due anni dello studio è risultato associato a un aumento dell'incidenza di insufficienza cardiaca.

Diabetologia. 2018. doi: 10.1007/s00125-018-4642-y
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29850922

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