Diabetologia

ott92018

Diabete, sedentarietà, attività fisica intensa e fitness cardiorespiratorio modificano il rischio

Da uno studio pubblicato su Diabetologia, la rivista ufficiale dell'Associazione europea per lo studio del diabete (EASD), emerge che la fitness cardiorespiratoria, l'attività fisica ad alta intensità e il tempo trascorso in modo sedentario sono tutti fattori in grado di modificare il rischio di diabete di tipo 2 e di sindrome metabolica. «Sebbene l'attività fisica da moderata a intensa sia una strategia non farmacologica chiave per ridurre il rischio cardiovascolare, la maggior parte della giornata viene trascorsa in comportamenti sedentari» esordisce il primo autore Jeroen van der Velde dell'Università di Maastricht in Olanda, spiegando che molti studi recenti indicano come una grande quantità di tempo trascorso in modo sedentario sia un fattore in grado di condizionare fortemente una scarsa salute cardiometabolica, con effetti che probabilmente sono indipendenti dall'attività fisica da moderata a intensa.

«Ulteriori informazioni sul comportamento sedentario, attività fisica da moderata a intensa e fitness cardiorespiratoria e sulla loro interrelazione come fattori di rischio cardiometabolici possono aiutare a migliorare le campagne di salute pubblica e le politiche volte a prevenire le malattie cardiovascolari» scrivono i ricercatori, che hanno esaminato le associazioni indipendenti e combinate tra sedentarietà, attività fisica ad alta intensità e fitness cardiorespiratorio con la sindrome metabolica e il diabete mellito di tipo 2. Allo scopo sono stati utilizzati i dati di 1.993 partecipanti allo studio di Maastricht, tutti tra 40 e 75 anni e residenti nella parte meridionale dei Paesi Bassi. Sedentarietà e attività fisica ad alta intensità sono state misurate utilizzando un accelerometro, mentre la fitness cardiorespiratoria è stata valutata mediante cicloergometro, calcolando la potenza e il consumo di ossigeno. E i dati raccolti mostrano che una sedentarietà elevata e basse attività fisica ad alta intensità e fitness cardiorespiratoria si associano a maggiori probabilità di diabete di tipo 2 e sindrome metabolica. Conclude van der Velde: «I nostri risultati indicano che per ridurre il rischio cardiovascolare e prevenire il diabete tipo 2 è necessario sviluppare nuove strategie che hanno come obiettivo tutti e tre i componenti analizzati».

Diabetologia. 2018 Sep 10. doi: 10.1007/s00125-018-4719-7 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/30198051
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