Diabetologia

mar62018

Diabete mellito: la qualità di vita del paziente peggiora potenziando la terapia

I pazienti diabetici riferiscono un peggioramento della loro qualità di vita (QoL) direttamente legato al potenziamento della terapia, secondo quanto conclude lo studio multicentrico PANORAMA appena pubblicato su Diabetes Care. Gli autori, coordinati da Clare Bradley dell'Università di Londra, hanno analizzato le caratteristiche del paziente, l'aderenza alla cura, l'incidenza di complicanze e l'andamento dell'emoglobina glicata incrociando i dati con quelli di quattro scale di misura della qualità di vita e dello stato di salute riferita dal paziente in 5.813 persone affette da diabete di tipo 2. Sono stati utilizzati questionari che indagavano la qualità della vita mediante Audit of Diabetes-Dependent Quality of Life (ADDQoL) e EuroQoL-5 Dimension (EQ-VAS), la soddisfazione al trattamento mediante il Diabetes Treatment Satisfaction Questionnaire (DTSQ) compilato da medico e paziente e la paura delle ipoglicemie mediante Hypoglycemia Fear Survey-II.

I partecipanti a PANORAMA sono stati arruolati in nove paesi: Belgio, Francia, Germania, Grecia, Italia, Paesi Bassi, Spagna, Turchia e Regno Unito, con l'obiettivo principale di studiare lo stato di salute e la qualità della vita auto- dichiarata in pazienti con diabete di tipo 2 mediante un'analisi statistica multivariata che aveva lo scopo di esaminare i predittori demografici e clinici di ciascuna variabile. E, a conti fatti, i punteggi medi indicavano che la qualità di vita dei partecipanti era buona con una soddisfazione riferita dal paziente per le proprie cure che addirittura superava le stime dei medici curanti, tuttavia tre quarti dei pazienti hanno indicato che la loro qualità di vita sarebbe stata migliore senza diabete e, soprattutto: la qualità di vita peggiora quando la terapia viene potenziata fino ad arrivare a tre ipoglicemizzanti orali o aggiungendo l'insulina. «Questi risultati dimostrano l'importanza di aggiungere l'analisi della qualità di vita a quella dello stato di salute e degli altri parametri riferiti dal paziente nella valutazione dell'efficacia del trattamento antidiabetico» osserva Bradley. «Lo scopo è di garantire una buona qualità di vita facilitando l'aderenza alla cura e quindi il controllo glicemico a lungo termine» concludono gli autori.

Diabetes Care. 2018. doi: 10.2337/dc16-2655
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29183910
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