Diabetologia

set32018

Verificare al momento della visita i farmaci antidiabetici che assume il paziente migliora gli esiti di salute

I medici impiegano mediamente più di 15 minuti per ricontrollare l'elenco dei farmaci di un paziente in un sistema di cartelle cliniche elettroniche, ma, secondo un nuovo studio pubblicato su Diabetes Care, questo processo di riconciliazione potrebbe valere il tempo speso, almeno per i pazienti diabetici. «Gli elenchi di farmaci spesso non corrispondono a ciò che il paziente sta effettivamente assumendo.

Gli errori di immissione dei dati, così come i farmaci prescritti da altri professionisti di cui non siamo a conoscenza, possono causare problemi» afferma Alexander Turchin del Brigham and Women's Hospital, autore principale dello studio. Queste discrepanze possono portare a errori terapeutici come omissioni, duplicazioni, dosi improprie e interazioni farmacologiche che a volte possono avere gravi conseguenze sulla salute. I pazienti diabetici sono particolarmente a rischio di reazioni avverse causate da dosaggi errati e abbinamenti di farmaci, in quanto sbagliare le dosi di insuline e sulfoniluree può portare a ipoglicemia. Per studiare se la riconciliazione dei farmaci abbia influenza sugli esiti di salute dei pazienti diabetici, i ricercatori hanno controllato le cartelle cliniche dal gennaio 2000 al giugno 2014 al Brigham and Women's Hospital e al Massachusetts General Hospital.

Hanno quindi esaminato i casi in cui esisteva la conferma del medico di aver controllato i medicinali, e le successive visite in ospedale del paziente in periodi di sei mesi. Ebbene, gli autori hanno riscontrato che la riconciliazione dei farmaci per il diabete eseguita ambulatorialmente è stata associata a un minor numero di ricoveri ospedalieri e di visite di pronto soccorso successivi. Non hanno però ritrovato la stessa correlazione quando hanno considerato la riconciliazione dei farmaci non anti- diabetici assunti dai pazienti. Estrapolando questi risultati, riconciliare i farmaci per il diabete potrebbe far risparmiare fino a 6,7 miliardi di dollari all'anno, ovvero l'8% del costo totale annuale dei ricoveri di pazienti diabetici negli Stati Uniti, e prevenire reazioni avverse rare ma gravi per i pazienti. Gli autori concludono: "I nostri risultati suggeriscono che la riconciliazione dei farmaci per il diabete potrebbe migliorare gli esiti dei pazienti e ridurre i costi di assistenza sanitaria. Il processo di riconciliazione deve essere quindi favorito ed implementato anche attraverso feedback individuali agli operatori sanitari, che si sono mostrati efficaci."

Diabetes Care. 2018. doi: 10.2337/dc17-1260
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29891639


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