Diabetologia

ott92018

Chetoacidosi diabetica: ricoveri in aumento e prestazioni sanitarie non migliorate in Inghilterra

Uno studio di coorte pubblicato su Diabetes Care ha analizzato le tendenze del ricovero ospedaliero per chetoacidosi diabetica nei pazienti con diabete di tipo 1 e di tipo 2 in Inghilterra, mostrando che il numero di adulti ricoverati in ospedale a causa di questa condizione è aumentato nel periodo preso in considerazione e che le prestazioni sanitarie associate non sono migliorate, eccezion fatta per la riduzione della degenza ospedaliera. «Il nostro studio ha coinvolto 23.246 adulti affetti da diabete di tipo 1 e 241.441 adulti con diabete di tipo 2 dai database Clinical Practice Research Datalink e Hospital Episode Statistics. Da queste fonti abbiamo identificato tutti i ricoveri ospedalieri che avevano come diagnosi primaria la chetoacidosi diabetica dal 1998 al 2013» spiega Victor Zhong, della University of North Carolina, a Chapel Hill, Stati Uniti, primo nome dello studio. Valutando questi pazienti, i ricercatori hanno analizzato i trend dei ricoveri ospedalieri per chetoacidosi diabetica per quanto riguarda l'incidenza, la durata della degenza ospedaliera, il tasso di riammissione per tutte le cause a 30 giorni e i tassi di mortalità per tutte le cause a 30 giorni e a un anno.

I risultati mostrano che per il diabete di tipo 1 l'incidenza dei ricoveri ospedalieri per chetoacidosi diabetica è aumentata tra il 1998 e il 2007 stabilizzandosi poi fino al 2013. Per quanto riguarda il diabete di tipo 2, l'incidenza è aumentata del 4,24% all'anno tra il 1998 e il 2013. La durata della degenza ospedaliera è diminuita nel tempo per entrambi i tipi di diabete. Gli adulti con diabete di tipo 1 avevano maggiori probabilità di essere dimessi entro due giorni rispetto agli adulti con diabete di tipo 2, e il tasso di riammissione a 30 giorni era più alto nel diabete di tipo 1 rispetto al diabete di tipo 2, ma è rimasto invariato per entrambi i tipi di diabete nel tempo. Anche i tassi di mortalità per tutte le cause a 30 giorni e a un anno sono rimasti stabili, senza differenze per tipologia di diabete.

Diabetes Care. 2018. doi: 10.2337/dc17-1583
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29386248
Non sei ancora iscritto?     REGISTRATI!   >>
Ultime notifiche dalla community