Diabetologia

nov192018

Al vaglio l'ipotesi di sfruttare la disfunzione erettile per meglio diagnosticare il diabete di tipo 2

In un nuovo studio basato sulla popolazione pubblicato su Diabetic Medicine, è emerso che la disfunzione erettile è più comune negli uomini con diabete di tipo 2 rispetto ai controlli non diabetici, e potrebbe essere sfruttata per migliorare la diagnosi della malattia. «La disfunzione erettile è già stata associata col diabete, ma non ci sono studi che si siano occupati di come utilizzarla per identificare i casi di malattia. Per questo abbiamo voluto valutare se l'accuratezza diagnostica di quattro punteggi di rischio per diabete mellito di tipo 2 non diagnosticato - FINDRISC, LA-FINDRISC, il punteggio American Diabetes Association e il Peruvian Risk Score - migliorasse in uomini con disfunzioni di questo tipo» spiega Antonio Bernabe-Ortiz, della Universidad Peruana Cayetano Heredia, della Universidad Peruana de Ciencias Aplicadas, e della London School of Hygiene and Tropical Medicine, autore senior dello studio.

I ricercatori hanno valutato 799 uomini con un'età media di 48,6 anni, tra i quali la prevalenza generale di diabete di tipo 2 era del 9,3%. Ai fini dello studio, il diabete di tipo 2 è stato definito in base alla curva glicemica dopo carico orale di glucosio e diagnosi del medico riferita dai pazienti, mentre la disfunzione erettile è stata definita come difficoltà a ottenere un'erezione negli ultimi 6 mesi. Dall'analisi è risultato che, rispetto agli uomini sani, quelli con diabete di tipo 2 presentavano un aumento di 2,71 volte della possibilità di soffrire di disfunzione erettile. Dopo aver escluso gli uomini che erano a conoscenza della malattia diabetica (N=38), l'area sotto la curva ROC (Receiver Operating Characteristics) di alcuni dei sistemi di punteggio utilizzati per valutare il rischio di diabete di tipo 2 (escluso il punteggio dell'American Diabetes Association) è risultata migliore tra quelli che avevano la disfunzione erettile in confronto a quelli che non l'avevano; suggerendo che accertare la presenza di disfunzione erettile prima dell'applicazione del punteggio di rischio del diabete di tipo 2 potrebbe aumentare l'accuratezza dei punteggi stessi. Lo screening per la disfunzione erettile prima dello screening per il diabete di tipo 2 sembrerebbe quindi migliorare l'accuratezza dei punteggi di rischio per la malattia.

Diabet Med. 2018. doi: 10.1111/dme.13783
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/30028534  
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