Clinica

mag12010

Device intrauterino per menorragia, utile il mifepristone

Ginecologia

Nelle donne che utilizzano il dispositivo intrauterino a rilascio di levonorgestrel (Lng-Ius) per il trattamento della menorragia, l’assunzione di mifepristone riduce il fenomeno del sanguinamento intermestruale. Lo dimostra uno studio comparativo, prospettico e in aperto, svolto all’All India Institute of Medical sciences di Nuova Delhi, su due gruppi di utilizzatrici di Lng-Ius: il primo, costituito da 36 donne che hanno ricevuto 100 mg di mifepristone ogni 30 giorni per 3 mesi; il secondo, formato da 50 pazienti, abbinate per età, alle quali non è stato somministrato alcun farmaco. Mentre all’inizio dello studio non si rilevavano differenze sostanziali tra le due popolazioni, a un primo follow-up di 3 mesi (mentre si era ancora in fase di trattamento) sia la durata media sia il numero degli episodi di sanguinamento e/o stillicidio ematico (spotting) intermestruali sono risultati significativamente inferiori nel gruppo mifepristone rispetto a quello controllo (6 vs. 12,5 giorni, P=0,01; 2,5 vs. 3, P=0,05, rispettivamente). Anche il grado di soddisfazione nell’impiego del Lng-Ius è apparso superiore nel primo gruppo in confronto al secondo (75% vs. 44%; P=0,004). Inoltre, a distanza di 6 mesi (ovvero tre mesi dopo il termine del trattamento) la durata media del sanguinamento e/o dello spotting intermestruale si è mantenuta significativamente inferiore nelle donne che avevano ricevuto mifepristone (6 vs. 15 giorni; P=0,008).

Int J Gynaecol Obstet, 2010;109(2):128-30
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