Clinica

giu142012

Depressione: attività fisica inefficace, anche se supportata

In uno studio della University of Bristol, un programma di attività fisica facilitata aggiunta alle usuali terapie contro la depressione non ha prodotto miglioramenti nella patologia né ha portato alla riduzione dell’utilizzo di farmaci antidepressivi. Il trial si è indirizzato a 361 adulti, dai 18 fino ai 69 anni, che si erano di recente rivolti al proprio medico di base accusando i sintomi depressivi, poi confermata attraverso l’analisi delle risposte all’inventario Beck della depressione. Oltre all’usuale intervento farmacologico, ai partecipanti è stato proposto un programma della durata di otto mesi, costituito da tre sessioni vis-a-vis e da dieci colloqui telefonici con un facilitatore di attività fisica esperto. L’intervento è stato studiato allo scopo di fornire un supporto motivazionale alla pratica di una regolare attività fisica. Al momento di valutare i risultati dell’intervento, non si è avuta nessuna evidenza di miglioramento dell’umore rispetto ai pazienti trattati solo con i farmaci. Nel controllo a quattro mesi c’è stata una diminuzione nel punteggio medio ottenuto con l’inventario Beck, ma solo di 0,54 punti. Analogamente, il gruppo di intervento non ha fatto registrare progressi a otto e dodici mesi. Il trattamento non è neppure servito a diminuire l’utilizzo di antidepressivi lungo la durata dello studio. L’attività di counseling è servita effettivamente a convincere i pazienti a fare più esercizio fisico, ma la maggiore attività non si è tradotta in un'attenuazione dei sintomi della depressione.

Bmj, 2012;344:e2758


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