Demenza

apr152007

Diabete tipo 2 connesso a lieve danno cognitivo

Neurologia I soggetti con diabete di tipo 2 presentano un significativo aumento del rischio di sviluppare lievi danni cognitivi di tipo amnestico, una condizione ampiamente riconosciuta quale stato transizionale fra la normale funzionalità cognitiva...
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mar282007

Ictus ischemico connesso a gene emocromatosi

Neurologia Un difetto genetico che causa l’emocromatosi ereditaria, che colpisce almeno il 25 percento della popolazione europea, è in grado di predire un significativo aumento del rischio di malattie cerebrovascolari ed ictus ischemico. I...
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mar242007

Morbo di Alzheimer: concentrazione amiloide beta nel plasma predice il rischio

Neurologia Un basso tasso di proteine amilioidi beta 42/40 nel plasma è associato ad un incremento del rischio di lieve danno cognitivo e morbo di Alzheimer. Questo test ematico potrebbe essere come il dosaggio del colesterolo, prevedendo parte...
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mar202007

Morbo di Alzheimer: alcuni farmaci accelerano deterioramento

Neurologia Vi è una considerevole variabilità nel tasso di declino associato ai vari farmaci prescritti per i pazienti con morbo di Alzheimer: i farmaci autorizzati per il trattamento della demenza sono associati ad un declino più lento,...
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mar142007

Reperto radiologico rileva amiloide beta in vivo

Neurologia I dati di un recente studio caso-controllo confermano che la PET con una sostanza chiamata PiB può rilevare la presenta di amiloide beta nel paziente vivente. Questo studio rappresenta un’essenziale convalida dell’uso della...
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mar112007

Morbo di Alzheimer: esercizio rallenta deterioramento

Neurologia Gli anziani residenti in casa di cura con morbo di Alzheimer che prendono parte ad un programma di esercizio moderato della durata di un’ora due volte alla settimana presentano un declino significativamente più lento nella pratica...
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feb42007

Morbo di Alzheimer: proteine regolatrici del flusso cerebrale connesse alla patogenesi

La sovraespressione di due proteine che regolano il flusso ematico cerebrale è implicata nella patogenesi del morbo di Alzheimer. Infatti, elevati livelli di SRF e MYOCD, due fattori trascrizionali che orchestrano un fenotipo differenziato nel senso...
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gen242007

Morbo di Alzheimer: antipsicotici non alimentano declino cognitivo

Contrariamente a quanto precedentemente riportato, la terapia antipsicotica non contribuisce al declino cognitivo nei pazienti con morbo di Alzheimer. Benchè la cautela sia comunque necessaria nella prescrizione di questi farmaci ai pazienti con...
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gen192007

Morbo di Alzheimer ad insorgenza tardiva: identificato secondo fattore di rischio

E’ stato identificato un nuovo fattore di rischio genetico per il morbo di Alzheimer ad insorgenza tardiva, il secondo dopo la scoperta del gene APOE-4 del 1993. Il presente studio internazionale ha infatti segnalato la presenza di un’associazione...
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