Demenza

set262007

Alzheimer: RM funzionale per forme precoci

Neurologia-demenze Alla RM funzionale, danni a carico della deattivazione della corteccia cerebrale posteromediale possono aiutare ad identificare i pazienti con morbo di Alzheimer in fase precoce. Un certo numero di studi precedenti sulla RM funzionale...
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set202007

Densità assonale colinergica e danno cognitivo

Neurologia-demenze La densità assonale colinergica della corteccia frontale superiore non appare associata alla presenza di lievi danni cognitivi (MCI), anche questo è il caso nel morbo di Alzheimer precoce. La mancanza di attività della...
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lug232007

Test visivo aiuta a distinguere tipi di demenza

Neurologia-demenze Un test con componenti mnemoniche di riconoscimento visivo, il DMS-48, è particolarmente utile nella distinzione fra la demenza con corpi di Lewy (DLB) e quella derivante dal morbo di Parkinson (PDD). Le differenze fenotipiche...
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lug222007

I down rischiano l’Alzheimer con l’amiloide

Neurologia-demenze Nei soggetti con sindrome di Down, elevati livelli plasmatici del peptide beta-amiloide Abeta42 sono associati alla comparsa più precoce di morbo di Alzheimer e a un aumento del rischio di morte. Dato che tutti gli adulti con...
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giu252007

Corea di Huntington: BDNF sierico utile biomarcatore

Medicina interna-malattie neurologiche Un recente studio ha rivelato una correlazione fra mutazione della corea di Huntington e riduzione dei livelli di fattore neurotrofico cerebroderivato (BDNF) nel siero del paziente, il che suggerisce che esso possa...
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mag232007

Moderato uso di alcool rallenta progressione verso la demenza

Neurologia-demenze Un singolo drink alcolico al giorno o meno può rallentare significativamente la progressione verso la demenza nei soggetti con lieve danno cognitivo: coloro fra questi che assumono fino ad un drink alcolico al giorno sviluppano...
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mag142007

Morbo di Alzheimer sporadico ad insorgenza tardiva: APOE causa genetica più significativa

Neurologia-demenze Quello dell’APOE è il principale gene di suscettibilità per il morbo di Alzheimer sporadico ad insorgenza tardiva. Vi è stata sempre incertezza sull’esistenza di geni con un effetto significativo come quello...
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mag92007

Incremento assorbimento tracciante PET indica presenza di morbo di Alzheimer in fase precoce

Neurologia-demenze I pazienti con lieve danno cognitivo (MCI) di natura amnestica presentano un significativo incremento dell’assorbimento cerebrale del PIB, un ligando dell’amiloide utilizzato nella PET, il che suggerisce la presenza di morbo...
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apr192007

Lesione materia bianca: attività fisica non rallenta progressione

Neurologia La RM indica che l’attività fisica non ha alcun effetti sul tasso di progressione delle lesioni della materia bianca nei soggetti anziani con morbo di Alzheimer. Era precedentemente stato riportato che l’attività fisica...
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apr152007

Diabete tipo 2 connesso a lieve danno cognitivo

Neurologia I soggetti con diabete di tipo 2 presentano un significativo aumento del rischio di sviluppare lievi danni cognitivi di tipo amnestico, una condizione ampiamente riconosciuta quale stato transizionale fra la normale funzionalità cognitiva...
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