giu112012
«Equiparare i corsisti di Medicina generale agli altri medici specializzati e dottorandi attraverso l'adozione di un contratto di formazione specifica di Medicina generale». È, in sintesi, l'obiettivo principale del disegno di legge presentato al Senato dal Responsabile Sanità dell'Udc, Claudio Gustavino.«I giovani camici bianchi» - afferma Gustavino - versano oramai da anni in condizioni precarie e denunciano la mancata valorizzazione dei corsisti titolari di una borsa di studio» pari a poco più di 11mila euro e «soggetta a una duplice tassazione Irpef e Irap, che arriva ad avere la consistenza finale di circa 800 euro».«Essi vivono, pertanto, in una condizione di evidente svantaggio rispetto ai loro colleghi specializzandi e dottorandi universitari, titolari di contratti di formazione e borse di studio esenti da tassazione e di importo mediamente e significativamente superiore».Da qui, l'esigenza di un ddl per «valorizzare il ruolo dei medici di famiglia. È necessario ripensare la formazione specifica in Medicina generale, rivolta a chi sceglie la Medicina Generale come propria professione per il futuro ponendo come obiettivo quello di assicurare una pari dignità al percorso formativo del Mmg rispetto a quello degli specialisti».