giu62012
"Anche nel 2011 la gestione della spesa sanitaria presenta risultati migliori delle attese. A consuntivo le uscite complessive hanno raggiunto i 112 miliardi, inferiori di oltre 2,9 miliardi al dato previsto per l'anno e riconfermato, da ultimo, lo scorso dicembre, nel quadro di preconsuntivo contenuto nella Relazione al Parlamento. Per la prima volta da anni in flessione (-0,6 per cento), la spesa riduce la sua incidenza in termini di Pil, che passa dal 7,3 per cento del 2010 al 7,1". Così la Corte dei Conti nel rapporto sulla finanza pubblica 2012 reso noto ieri. "Nell'anno - sottolinea la Corte - si riducono di un ulteriore 28 per cento le perdite prodotte dal sistema. Un risultato frutto, soprattutto, della riduzione dei costi registrata in alcune regioni in piano di rientro. Se si fanno più consistenti, anche nelle regioni in piano di rientro, segnali di cambiamento verso una maggiore responsabilizzazione delle gestioni non mancano tuttavia segnali preoccupanti sul fronte della qualità dell'assistenza, mentre si ripresentano situazioni di squilibrio anche in realtà territoriali uscite da poco dai piani di rientro e minori appaiono i margini di flessibilità per tutte le realtà territoriali. Ciò a conclusione di una fase che deve vedere ancora la piena operatività di ulteriori tagli delle risorse destinate al settore, mentre sempre più limitate sono le possibilità di ricorrere ad entrate straordinarie. In questo quadro complesso si deve ancora pervenire alla definizione del nuovo Patto della salute per il prossimo triennio. È indubitabile, tuttavia, che quella sperimentata in questi anni dal settore sanitario rappresenti l'esperienza più avanzata e più completa di quello che dovrebbe essere un processo di revisione della spesa. Seppur non senza contraddizioni e criticità, i progressi compiuti nella definizione di standard nei budget e una sempre più accurata informazione sulla gestione e sulle prestazioni rese dalle strutture di assistenza sono alla base degli interventi operati sugli assetti organizzativi regionali che hanno consentito i miglioramenti nei risultati economici e il recupero di governante".