Pediatria

mar152011

Contro la sordità il logopedista fa la differenza

Superano il migliaio – di cui un quarto in Lombardia – i bambini che ogni anno nascono affetti da sordità congenita tale da ostacolare gravemente il loro sviluppo e l'uso del linguaggio. Il 12% della popolazione italiana, pari a circa 8 milioni di individui, soffre in effetti di disturbi uditivi e oltre mezzo milione sono gli adulti con sordità grave invalidante e conseguente handicap di rilevanza sociale. Se non adeguatamente gestito, il disturbo uditivo può essere causa di difficoltà comunicative e relazionali e interferire sulla qualità di vita. Per questo la diagnosi precoce è fondamentale e la riabilitazione logopedica può fare la differenza. L’Ipoacusia infantile e adolescenziale è il tema principale della Giornata europea della logopedia, appuntamento che anche quest'anno si rinnova con lo slogan “(Lo) Senti chi parla?”. La Federazione logopedisti italiani, unitamente al Coordinamento dei logopedisti europei (Cplol), celebra l'evento con iniziative informative e formative su tutto il territorio nazionale: tra queste l'attivazione in molte regioni di un filo diretto con un logopedista che potrà fornire consigli, la pubblicazione di opuscoli informativi, l'apertura di postazioni presso strutture sanitarie e nelle piazze. Spetta al pediatra preoccuparsi dello screening, ma anche i genitori possono, osservando il proprio bimbo nella quotidianità, individuare i segni di un difetto d’udito, per esempio riscontrando un ritardo della lallazione o la mancanza di risposta a stimoli sonori.


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