Politica e Sanità

gen72009

Alzheimer, memoria e livelli educativi

Geriatria-demenza

Un elevato livello educativo ed un lavoro mentalmente impegnativo potrebbero ridurre i danni mnemonici e ritardare l’espressione clinica del morbo di Alzheimer, il che suggerisce che l’ipotesi della riserva cognitiva potrebbe essere estesa a comprendere i  lievi difetti cognitivi amnestici. E’ stato dimostrato che bench� i soggetti con lievi difetti cognitivi amnestici con livelli educativi superiori e mestieri intellettualmente esigenti abbiano lo stesso livello di danno cognitivo rispetto agli altri, la FDG-PET rivela che il loro cervello va incontro a danni significativamente superiori. Si ipotizza che il livello educativo ed il lavoro possano creare una protezione per il cervello dagli effetti della demenza, o una riserva cognitiva: il cervello di questi soggetti dunque è in grado di compensare il danno, consentendo di mantenere la funzionalità nonostante il danno. Le possibili spiegazioni sono due: l’educazione e le sfide lavorative potrebbero rendere il cervello più forte, oppure i fattori genetici che consentono di raggiungere migliori obiettivi educativi e lavorativi potrebbero determinare l’entità della riserva cerebrale. (Neurology. 2008; 71: 1342-9)
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