Politica e Sanità

feb52019

Spesa globale per i farmaci: entro il 2023 si raggiungerà quota 1.500 miliardi

La spesa globale per i medicinali ha raggiunto quota 1,2 trilioni (1.200 miliardi) di dollari nel 2018 e probabilmente supererà la cifra di 1,5 trilioni di dollari entro il 2023. Questo è quanto riferisce il rapporto pubblicato dallo IQVIA Institute for Human Data Science, diretto da Murray Aitken, sottolineando che l'innovazione nella ricerca e nello sviluppo farà sì che la disponibilità e l'uso di medicinali nei prossimi cinque anni aumenteranno, e che la crescita economica proveniente da questi nuovi farmaci si aggirerà intorno ai 46 miliardi di dollari all'anno, rispetto a un giro di circa 43 miliardi in media negli ultimi cinque anni. Gli esperti prevedono inoltre che vi sarà un impatto significativo sulla spesa per i medicinali derivante dai farmaci che non sono più coperti da brevetti, stimabile intorno ai 121 miliardi di dollari tra oggi e il 2023, e che l'80% di questo impatto riguarderà gli Stati Uniti. Entro il 2023, inoltre, la concorrenza dei biosimilari sarà quasi tre volte più grande di quella che si osserva oggi, con una diminuzione della spesa stimata in 160 miliardi di dollari.

Il rapporto evidenzia anche l'impatto dei farmaci specialistici, il segmento con la crescita più rapida del mercato, che rappresenteranno circa il 50% della spesa totale per farmaci entro il 2023 nella maggior parte dei mercati sviluppati, rispetto al 42% circa nel 2018. Tra questi, i farmaci antitumorali contribuiranno poco meno di un terzo della crescita totale della spesa. Secondo il documento, tra le aree da tenere sotto osservazione nei prossimi cinque anni, vi sono l'uso in espansione dei bioterapeutici di nuova generazione e la crescita nella prescrizione di terapie digitali, in particolare per problemi di salute mentale, un settore importante che per molti aspetti è sottovalutato dalle terapie esistenti. A questo riguardo, per esempio, la Food and Drug Administration (FDA) statunitense ha approvato nel 2017 reSET di Pear Therapeutics, la prima applicazione medica mobile con prescrizione per aiutare a trattare i disturbi da uso di sostanze approvata e seguita dall'app reSETO per il disturbo da uso di oppioidi. Altre aree di interesse includono iniziative per la salute globale e nuovi approcci per affrontare le malattie tropicali trascurate, così come l'espansione delle applicazioni di intelligenza artificiale e machine learning. Degno di nota secondo l'IQVIA è anche il crescente numero di aziende farmaceutiche che assumono specialisti di alto livello per gestire le situazioni di collaborazione e difesa dei pazienti, per migliorare i risultati e l'aderenza e per raggiungere le persone con malattie rare. Il documento si occupa anche del ruolo degli oppiacei, per i quali si prospetta un calo di prescrizioni da metà a un terzo pro capite entro il 2023 rispetto ai livelli attuali. «È probabile che le politiche esistenti, così come la nuova legislazione a livello statale e federale, avranno un impatto sulla prescrizione e sull'uso degli oppiacei fino al 2023. Tuttavia, le dinamiche relative alla prescrizione e all'uso di oppiacei e le questioni relative all'uso illecito e al sovradosaggio rimarranno complesse e impegnative da affrontare» conclude il rapporto.

IQVIA - The Global Use of Medicine in 2019 and Outlook to 2023
https://www.iqvia.com/institute/reports/the-global-use-of-medicine-in-2019-and-outlook-to-2023  
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