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set112018

Cancro del colon-retto, proposto negli Usa inizio anticipato dello screening

Il cancro del colon-retto è in aumento nelle fasce di età più giovani negli Stati Uniti, secondo recenti dati. Proprio per questo motivo, una coalizione di 22 gruppi di salute pubblica e di difesa dei pazienti si è unito alla American Cancer Society (ACS) nel presentare una lettera destinata alla US Preventive Services Task Force (USPSTF) in cui si richiede che gli esperti riconsiderino immediatamente e senza attendere la regolare revisione prevista per il 2021, la guida emessa nel 2016, in cui si raccomanda che lo screening per il cancro del colon-retto inizi all'età di 50 anni e continui fino all'età di 75 anni.

All'inizio di quest'anno, l'American Cancer Society, proprio in base agli allarmanti dati sulle popolazioni più giovani, aveva aggiornato le sue linee guida di screening raccomandando l'inizio dello stesso a 45 anni per le persone a rischio medio. Oltre all'ACS e all'USPSTF, altre organizzazioni rilasciano linee guida per lo screening del cancro del colon-retto, tra cui la US MultiSociety Task Force on Colorectal Cancer e l'American College of Radiology, l'American College of Physicians, l'American College of Gastroenterology, e il National Comprehensive Cancer Network. Tutte queste linee guida, però, attualmente raccomandano lo screening di routine negli adulti asintomatici a partire dai 50 anni, anche se presentano differenze rispetto alla frequenza dello screening, l'età in cui interromperlo, e il metodo di screening preferito, anche per le persone ad alto rischio.

«Questo anticipo dell'età di screening sarà un problema? Non c'è dubbio che ci saranno sfide iniziali, tra cui la sensibilizzazione del pubblico e dei professionisti sanitari e la richiesta che i piani assicurativi sanitari rendano disponibile lo screening a partire a 45 anni» afferma Robert Smith, dell'ACS. «I nuovi studi mostrano una prevalenza crescente di cancro del colon retto in coorti di età più giovani, quindi ci auguriamo che la task force considererà queste nuove informazioni mentre lavoriamo per dare agli americani un accesso appropriato ai servizi di cura preventiva a seconda dell'età, basato sulle prove» spiega in un comunicato stampa sulla mossa della coalizione Chris Hansen, presidente dell'ACS Cancer Action Network.

Hansen non ha dimenticato di sottolineare l'importanza di ottenere un aggiornamento delle raccomandazioni USPSTF, poiché la legge sanitaria nazionale fa riferimento proprio alle linee guida emesse dalla task force per i requisiti di copertura assicurativa. La coalizione ha inoltre sollecitato la task force perché metta in evidenza il concetto di continuum di screening, e ha ricordato che, se un paziente riceve un risultato positivo a un test che non sia la colonscopia, il processo di screening non deve essere considerato completo fino a quando la colonscopia stessa non sia stata eseguita.

Secondo alcuni medici, tuttavia, saranno necessari ulteriori studi per decidere se effettivamente un anticipo dell'età di screening possa aiutare a risolvere la situazione. I sostenitori di questa idea affermano che i dati sui benefici dello screening nelle persone di età inferiore a 50 anni sono carenti negli studi, e che il fatto di eseguire un numero molto maggiore di colonscopie potrebbe portare a un aumento considerevole delle complicanze e dei danni conseguenti all'esame.


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