Diritto Sanitario

mar132018

Risarcimento del danno non patrimoniale per illecito cd. "endofamiliare"

L'illecito endofamiliare si prospetta quando dalla violazione di obblighi di natura familiare derivino danni alla personalità di un componente della famiglia. Il diritto del figlio a essere educato e mantenuto dai genitori è sancito dall'art. 147 c.c. (norma a carattere precettivo), ed è direttamente connesso al semplice fatto materiale della procreazione (e prescinde pertanto dal riconoscimento o dalla dichiarazione giudiziale di paternità) ; il figlio ha diritto a condividere fin dalla nascita con il proprio genitore la relazione filiale, sia nella sfera intima ed affettiva, sia nella sfera sociale: la violazione di tale diritto costituisce una grave violazione degli obblighi sanciti dalla Costituzione (artt. 2 e 30), della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea (art. 24), nonché della Convenzione di New York del 20 novembre 1989 sui diritti del fanciullo. Ne deriva che, laddove si accerti che tale violazione abbia determinato un vuoto affettivo e sociale nel figlio (e dunque un danno apprezzabile), si configura certamente un danno ingiusto, risarcibile allorché ricorra l'elemento soggettivo (rappresentato dalla consapevolezza del legame genitoriale da parte del genitore che sia rimasto assente). (Avv. Ennio Grassini - www.dirittosanitario.net)
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