Diritto Sanitario

mag192017

Rapporti tra il medico responsabile e la compagnia assicuratrice non rilevati nel giudizio contabile

Nell'ambito della responsabilità medica per malpractice avanti alla Corte dei conti, non trovano ingresso rapporti strettamente civilistici tra il presunto responsabile e la compagnia di assicurazione, la quale non potrebbe esser chiamata in causa a garanzia dell'assicurato, posto che detta chiamata comporterebbe la sottoposizione al giudizio contabile di profili inerenti il rapporto interno tra assicurazione e assicurato governato da regole civilistiche e sottoposto alla giurisdizione ordinaria, trattandosi di soggetto privato nei confronti del quale la Corte non può giudicare . Allo stesso modo non rileva l'attivazione o meno della garanzia specifica per il medico ospedaliero da copertura per colpa grave, posto che detta clausola potrà essere attivata avanti al Giudice Ordinario civile successivamente all'eventuale condanna inferta dalla Corte dei conti per colpa grave, sia perché l'eventuale condanna avanti al Giudice contabile ne costituisce il formale presupposto giuridico (essendo la Corte dei conti l'unica autorità giudiziaria che può accertare detto elemento soggettivo), sia anche perché, come detto, le ricadute civilistiche nel rapporto trilaterale azienda sanitaria/assicurazione/ medico vanno sottoposte alla giurisdizione ordinaria del Giudice civile. (Avv. Ennio Grassini - www.dirittosanitario.net)
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